la nomina

Dellantonio presidente del soccorso alpino nazionale

Guida alpina e responsabile e degli istruttori di sci a alpinismo del Centro addestramento alpino di Moena, ha 54 anni



TRENTO. L’assemblea nazionale straordinaria del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, convocata a Milano, ha eletto il trentino Maurizio Dellantonio presidente nazionale. Dellantonio, vicepresidente nazionale uscente, succede a Piergiorgio Baldracco che ha ricoperto la carica di presidente nazionale per dodici anni.

"Per la nostra organizzazione - ha evidenziato il presidente del Soccorso alpino trentino, Adriano Alimonta - la nomina di Dellantonio rappresenta un avvenimento importante e anche un motivo di soddisfazione. Storicamente il Trentino è stato promotore della nascita del Soccorso alpino organizzato, nato proprio nella nostra provincia con Scipio Stenico nel 1952, il quale poi lo ha esteso nell’ambito del Cai a livello nazionale. Per noi quindi è una soddisfazione il fatto che, dopo Stenico, sia stato nominato per la prima volta nella storia un trentino alla guida del Soccorso alpino nazionale. In questo senso il nostro Servizio provinciale, considerato un laboratorio di innovazioni e di soluzioni non solo dal punto di vista tecnico, ma anche organizzativo e operativo, è a disposizione per sostenere in questi tre anni la nuova presidenza così come abbiamo fatto sempre nel passato".

Responsabile degli istruttori di sci a alpinismo del Centro addestramento alpino di Moena della Polizia di Stato, guida alpina, Maurizio Dellantonio, 54 anni, di Moena, è stato presidente del Soccorso alpino trentino per due mandati consecutivi, dal 2004 al 2010. Nell’ambito della stessa organizzazione trentina è stato anche istruttore della Scuola e tecnico di elisoccorso.

"Esprimo un ringraziamento al presidente uscente, Piergiorgio Baldracco e all’assemblea nazionale per la fiducia che mia hanno dato – ha commentato a caldo Maurizio Dellantonio dopo la nomina a presidente -. Si andrà avanti sotto il segno della continuità, facendo in modo che questa direzione nazionale sia a ragione considerata un punto di riferimento per le linee guida in ambito tecnico, fiscale e normativo, come sta avvenendo adesso, con l’obiettivo di arrivare gradualmente a una sorta di allineamento tra le cosiddette realtà “forti” e quelle un po’ meno forti.

 Il nuovo consiglio nazionale è inoltre composto da Alessandro Molinu, vice presidente vicario, Roberto Corti, vicepresidente e rappresentante speleo, Adriano Favre, Corrado Pesci, Mauro Guiducci, Roberto Bolza, Luca Franzese e Fabio Bristot.













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