Comitati del centro pronti a manifestare 

Il corteo contro la criminalità e il degrado organizzato dall’associazione Rinascita Torre Vanga sarà sabato 26 maggio



TRENTO. Dopo gli annunci, ora c’è la data ed il percorso ufficiale. L’associazione Rinascita Torre Vanga, insieme agli altri comitati del centro storico, sfilerà in città per una manifestazione chiamata “Stop alla criminalità e al degrado in città". La giornata stabilita è sabato prossimo 26 maggio, nel pomeriggio.

In una assemblea di fine marzo tenuta dai rappresentanti dei diversi Comitati, San Martino, San Marco e Centro storico era stata proposta questa camminata per tenere alta l’attenzione sul degrado di varie zone della città e per rispondere con un’azione comune. Ora, con una comunicazione sui social, l’associazione Rinascita Torre Vanga annuncia il programma ed il percorso. «Partiremo alle 17.30 da Piazza Mostra, - si legge - passeremo da via Belenzani ed arriveremo in piazza Santa Maria Maggiore. La nostra sarà una allegra e chiassosa camminata, pensata per tutta la famiglia. Dobbiamo essere tanti per far sentire la nostra voce. Segnate la data, e prenotate amici e i parenti».

La richiesta di autorizzazione è stata inoltrata al questore ed ora i Comitati dovranno definire eventuali animazioni e discorsi che si vorranno tenere durante la manifestazione. Come più volte ripetuto, i Comitati del centro storico sono convinti che si possa fare di più per garantire la vivibilità delle zone comprese tra le piazze Santa Maria Maggiore e Mostra, il parco San Marco e San Pietro, oltre al noto quadrilatero compreso tra via Cavour, via Prepositura, via delle Orfane, via Pozzo e piazza Da Vinci. «Un problema che riguarda gran parte del centro - sottolinea il presidente dell’associazione Rinascita torre Vanga Franco Dapor - e per questo vogliamo sfilare per la città, insieme ai residenti che hanno i nostri stessi problemi. Speriamo che la manifestazione sia partecipata però anche da tutti i cittadini sensibili a questo problema. Noi non ci vogliamo rassegnare alla presenza nelle nostre strada di spacciatori, e non possiamo accettare che questa sia definita microcriminalità, perché sappiamo che lo spaccio di droga può portare anche a tragedie. Ci sono giovani che muoiono per overdose, anche se la responsabilità non è direttamente degli spacciatori. Il disagio è generalizzato e questi sono comportamenti che non si possono tollerare, quindi noi non ci rassegniamo. Siamo aperti anche alla partecipazione di politici, perché la nostra manifestazione riguarda la polis, anche se non è partitica».

Per quanto riguarda momenti di animazione, gli organizzatori pensano di fare alcune tappe nelle zone più “calde”, facendo anche alcune riflessioni o aprendo il dialogo con chi vorrà intervenire. Il tutto all’insegna di un’iniziativa propositiva. (sa.m.)













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