Cocaina,ormai è emergenza: la usano professionisti e studenti 

I dati del Ministero dell’Interno. La relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga mostra come  venga venduta sempre più «neve». Costa dai 50 ai 100 euro al grammo. Timori per le sostanze con cui viene tagliata

di Ubaldo Cordellini

Trento. Un aumento costante della cocaina sequestrata e dei minori denunciati per reati legati alla droga. I dati della relazione della direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell’Interno sono preoccupanti. Mostrano una ripresa del consumo degli stupefacenti, anche da parte dei giovani e dei giovanissimi, e l’esplosione del consumo di quella che un tempo era considerata la droga dei ricchi: la cocaina. Negli ultimi anni il suo prezzo è calato, anche intorno ai 50 euro al grammo, e ora se la possono permettere anche gli studenti che spesso, come raccontano anche uomini delle forze dell’ordine impegnati ogni giorno nel contrasto agli stupefacenti, si prestano a spacciare pur di comprarla. Aumentano anche i decessi per droga che, in tutta la regione, nel 2018 sono stati 8 contro i 5 dell’anno precedente.

La «neve» in aumento

In particolare si è registrato un aumento del 52,25% dei sequestri di cocaina in tutto il Trentino Alto Adige. Mentre la media dei sequestri di questo tipo di droga negli anni tra il 2009 e il 2015 era intorno ai 30 chili all’anno, a parte una grossa partita di 600 chili sequestrata nel 2013, a partire dal 2016 la coca sequestrata in un anno superava abbondantemente i 100 chili all’anno, tanto che nel 2018 ne sono stati sequestrati 137 chili. Gli inquirenti confermano che la cocaina è in aumento da anni. Ormai per un grammo si «neve, si spendono da 50 ai 100 euro. Il costo dipende anche da come è stata tagliata. Ormai la cocaina viene tagliata con tutto, dal manitolo al lattosio all’amido e alla cellulosa, ma anche con sostanze psicoattive come il levamisolo, la fenacetina e gli anestetici locali. Chi ogni giorno combatte lo spaccio e il consumo di stupefacenti spiega che ormai la cocaina non è più la droga per ricchi: «Un tempo la consumavano soprattutto professionisti o persone con un lavoro. Negli ultimi anni la usano anche studenti. Arrivano a prenderne anche due o tre dosi alla settimana e gli spacciatori senza scrupoli la tagliano con tutto, anche con la caffeina o con antistaminici come l’idrossizina. I più giovani quando non hanno più soldi si mettono a spacciare pur di avere la loro dose».

Più minorenni denunciati

In tutta la regione sono state denunciate 691 persone per reati legati alla droga. L’81,33% per traffico e spaccio, mentre il 18,38% per l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. A preoccupare di più è l’aumento dei minorenni denunciati. L’incremento è stato del 33% con 32 minori denunciati, di cui 9 arrestati, nel 2018 contro i 24 del 2017. In Trentino i minorenni denunciati sono stati 18, 14 in Alto Adige. Otto dei minori denunciati sono stranieri, mentre 24 sono italiani.