Terzolas

Civati: "Sblocca Italia, stesse opere del governo Berlusconi"

Al convegno della Rosa Bianca anche l'ex ministro Kyenge: "Non rappresentati da Tavecchio, Borghezio e Alfano"



TERZOLAS. «Non vedo novità: sono le stesse opere dei precedenti governi Berlusconi. Ritorna la cartina di Berlusconi. Noi invece possiamo costruire una nuova mappa». Lo ha dichiarato  Pippo Civati a proposito del decreto Sblocca Italia varato dal Consiglio dei ministri. Civati ha parlato oggi a Terzolas, alla scuola di formazione politica della Rosa Bianca. «Però in questo la responsabilizzazione - ha aggiunto - deve essere non solo dei politici, ma anche della cittadinanza. Io sono un parlamentare inutile, sono di minoranza, ma mi chiedo anche dove siano finiti gli attivisti del referendum sull'acqua, la mobilitazione sociale, le scuole di pensiero come questa della Rosa Bianca. Parlo liberamente, perchè sono qui in vacanza e essendo in altitudine posso mantenere un pensiero elevato. Sono andato a diverse feste dell'Unità: le chiamiamo ancora così, anche se non c'è più unità». 

Al convento dei Cappuccini anche l'ex ministro dell'integrazione Cecile Kyenge, che ha parlato ancora una volta di discriminazione. «C'è un problema di rappresentanza politica e non solo. Non possiamo essere rappresentati da persone come Tavecchio, che è un'occasione persa dalla Figc di fare un passo avanti». E nemmeno  - ha aggiunto - da persone «come gli esponenti della Lega, come Borghezio, che hanno anche ruoli di rappresentanza e responsabilità. O dallo stesso Alfano che utilizzando il termine 'vù cumpra» si è difeso dicendo che è nel vocabolario. Se dovessimo dire tutte parole che sono nel vocabolario, non so dove finiremo. Oggi addirittura siamo alle prese con le macumbe, non so all'estero come ci vedono"













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