Chiesa San Vigilio, via al restauro della facciata e del tetto

Tione, concesso alla parrocchia un contributo di quasi 200 mila euro per i lavori di conservazione L’edificio è del 1692, costruito sull’antica cappella medioevale, presenta affreschi di pregio


di Fabio Simoni


TIONE. La chiesetta di San Vigilio che sorge in località Vat, su uno sperone sovrastante il fiume Sarca, sarà al centro di un restauro conservativo. L’intervento riguarderà gli intonaci e gli affreschi della facciata principale, oltre la copertura che verrà interamente rifatta.

Per la realizzazione dell’opera, su richiesta avanzata dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e S. Giovanni Battista, il dipartimento Infrastrutture e Mobilità, dirigente generale l’ingegnere Raffaele Da Col, ha concesso un contributo in conto annualità di 17.980 euro, per dieci anni, al tasso del 4,50 per cento. L’ente beneficiario ha presentato il progetto redatto dall’architetto Sabrina Valenti, nell’agosto 2013 per un importo complessivo di 189.700 euro. Le 10 rate annue costanti del valore di 17.890 euro ciascuna corrispondono ad un finanziamento espresso nel valore attuale di 142.275 euro pari al 75 per cento della spesa ammessa di 189.700. Il tasso applicato per ciascuna rata è pari al 4,50 per cento. Il termine ultimo per l’inizio dei lavori è di un anno dalla data di adozione della determina (che è data in 27 gennaio 2014), mentre il termine per la rendicontazione dei lavori finanziati e di tre anni.

L’attuale chiesa di San Vigilio fu costruita nel 1692, mentre fu convertita in sacrestia l’antica cappella che la tradizione vuole edificata già ai tempi di San Vigilio. L’interno presenta affreschi e decorazioni, ora quasi completamente scomparsi. All’esterno, sul lato destro, sono custodite alcune lapidi dei morti di colera.

Di fianco alla facciata, appoggiata al campanile, c’è una nicchia che ha per base un masso di granito sul quale la tradizione vuole sia sta depositata la salma di San Vigilio. Di pregio è la facciata principale,quella che sarà sottoposta a restauro. Fino all’estate scorsa, la chiesetta era nascosta in buona parte, dal bosco di abeti circostante. Per iniziativa dell’amministrazione comunale, sono state tagliate le piante e tolte le radici.

Sul terreno reso così aperto, sono intervenute le Cooperative del Consorzio territorio ambiente, ricavando un’area a verde attrezzato. Ora la chiesetta è visibile sia da chi viene da Tione che da chi viene dalla val Rendena, transitando sulla strada comunale.













Ambiente&Percorsi

SICUREZZA

Escursioni e pericolo valanghe: quella consapevolezza necessaria

Importante serata proposta venerdì 6 febbraio dalla Sat di Riva del Garda con la guida alpina e soccorritore Maurizio Lutzenberger, fra i principali esperti italiani. Lo studio attento dei bollettini e del grado di pericolo, la programmazione scrupolosa valutando le condizioni dei luoghi (accumuli, pendenze, orografia), le modalità di escursione, i dispositivi di emergenza, ma anche la consapevolezza che bisogna saper rinunciare

PODCAST Analisi degli incidenti da valanga e strumenti di prevenzione
SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare

DRAMMA La tragica valanga a Casera Razzo: le immagini del distacco
TEMA Valanghe di neve e terremoti: la fisica alla base è molto simile

Primo piano

Milano Cortina

La torcia olimpica è la più leggera mai costruita, sostenibile e hitech

Si chiama Essenziale ed è la torcia olimpica più leggera mai realizzata: progettata dall’architetto Carlo Ratti, unisce il design italiano del passato alle tecnologie del futuro, con materiali riciclati, alimentazione a bio-GPL e soluzioni innovative che riducono l’impatto ambientale

Società

Acli Terra, Matteo Trentinaglia nella presidenza nazionale

Matteo Trentinaglia, presidente di Acli Terra Trentino, entra nel Comitato di Presidenza Nazionale di Acli Terra. Confermato alla guida dell’associazione Nicola Tavoletta, rieletto all’unanimità. Il nuovo assetto rafforza l’impegno su sostenibilità, innovazione e tutela del lavoro agricolo, con particolare attenzione al ruolo dell’agricoltura come presidio sociale e territoriale delle aree montane