al parco di cristo re 

Cane morto, c’è il sospetto del boccone avvelenato

TRENTO. È stata presentata ieri mattina in procura la denuncia contro ignoti per la morte di un cane che avrebbe mangiato un boccone avvelenato all’interno dell’area cani del parco Braille a Cristo...



TRENTO. È stata presentata ieri mattina in procura la denuncia contro ignoti per la morte di un cane che avrebbe mangiato un boccone avvelenato all’interno dell’area cani del parco Braille a Cristo Re. Il servizio veterinario della Provincia ha già fatto un sopralluogo nell’area per verificare la presenza di altri bocconi. Ma la presenza della neve potrebbe rendere il pericolo per i cani ancora più insidioso. L’eventuale veleno, infatti potrebbe essersi unito nella neve. Il 2017 si chiude con un bilancio pesante: sono infatti sessanta i casi di avvelenamento accertati. Sotto accusa le esche anti orso sparse nei boschi che sono state mangiate anche da altra selvaggina, dai cani da caccia, topi e uccelli. Una situazione delicata anche se era da qualche mese che non venivano denunciati casi di avvelenamento in città, Il consiglio è quello di far indossare ai cani una museruola anche di quelle in stoffa, che impedisca l’uso libero della bocca. Per quanto riguarda i sintomi non si può generalizzare anche perché dipendono da cosa il cane potrebbe aver mangiato. Certe sostanze velenose causano delle emorragie interne che si manifestano quando ormai è troppo tardi. Purtroppo è anche molto difficile individuare i responsabili «Si tratta di reali serial killer – ci dice il dottor Amadori del servizio veterinario dell’Azienda sanitaria – che mirano a uccidere gli animali in maniera indistinta, ma che potrebbero colpire anche i bambini che inconsapevolmente possono venire a contatto con i bocconi avvelenati abbandonati». (d.p.)













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle