la polemica

Bort con Razzi a Pyongyang: sotto tiro la missione in Corea

Polemica per il viaggio dov'è presente anche il segretario della Lega, Matteo Salvini


di Chiara Bert


TRENTO. «L'ultima settimana d'agosto sarò a Pyonyang con una delegazione di Palazzo Madama guidata dal senatore Antonio Razzi, che a dispetto della satira è persona disponibile e sensibile. Sono stato invitato a seguire la visita con altri imprenditori italiani. Non so se la Corea del Nord sia come la Svizzera come ha sostenuto Razzi, ma mi premurerò di appurarlo». Gianni Bort lo aveva candidamente annunciato durante la sua prima intervista da presidente della Camera di commercio, quasi con una punta di vanto. «Non saranno proprio ferie».

Ma la missione di una folta delegazione di politici e imprenditori italiani di vari schieramente in un Paese noto per la sua spietata dittatura e una parte della popolazione ridotta alla fame, più che per le relazioni politico-commerciali, è già finita nel mirino dei media italiani. Cosa ci vanno a fare?

La missione, a giudicare dalle immagini (rarissime) diffuse dall’agenzia di stampa coreana, si è svolta in stile molto ufficiale. La delegazione era capitanata da Razzi (il senatore che passò dal centrosinistra al sostegno a Berlusconi) che presiede l’Associazione parlamentare d’amicizia Italia-Corea del Nord. Al suo fianco il segretario della Lega Matteo Salvini. Alle spalle di Razzi, sulla sinistra, ecco spuntare - nella foto di rito su sfondo floreale stile Urss - Gianni Bort. Il gruppo ha incontrato il presidente della Suprema assemblea coreana, a cui ha consegnato una leggera per il leader massimo, il giovane dittatore Kim Jong-un (sì, quello che fece giustiziare lo zio e tutta la sua famiglia sospettati di tramare un golpe). La Corea del Nord? «Mi ricorda molto la Svizzera dove ho vissuto, per la puntualità degli appuntamenti e la pulizia delle strade», ama ripetere il senatore Razzi.

Non resta che attendere il presidente Gianni Bort, per capire se ne ha tratto la stessa impressione.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

Primo piano