Ballardini, operai in cassa integrazione

Bolbeno, la storica azienda del legno si riconverte, assorbita da una impresa di Modena. Dipendenti costretti a trasferirsi


di Fabio Simoni


BOLBENO. Momento di stallo per la F.lli Ballardini al Tonello, l’azienda posta sulla statale del Caffaro, in corrispondenza della deviazione per Zuclo, che da decenni produce imballaggi industriali su commessa. Da alcuni giorni è chiusa la struttura produttiva coperta che ospita le principali lavorazioni di taglio e assemblaggio. Fuori, tristemente, rimangono protette ma inutilizzate alcune cataste di assi e travetti ancora imballati dopo la momentanea fermata della produzione. Funzionano gli uffici per il disbrigo delle pratiche inevase e la progettazione del futuro.

Dal 21 gennaio, 17 dipendenti sono in cassa integrazione ordinaria per il periodo di un anno. Sono gli operai dell’unità operativa del Tonello (ubicata nel Comune di Bolbeno) e quelli dell’unità operativa di Camisano, paese del vicentino. Nella prima si realizzavano le strutture portanti e i pannelli di copertura dell’imballaggio, in genere per macchine e attrezzature di grosse dimensioni, nella seconda venivano imballate direttamente le macchine di una grossa impresa italiana.

Certo è che le fabbriche non riapriranno, per lo meno con lo stesso tipo di produzione e le stesse caratteristiche. «L’azienda - spiega il responsabile, Michele Ballardini - è in una fase di transizione. Ci stiamo ricollocando dal punto di vista lavorativo e riorganizzando sul piano della strutturazione. Lo stiamo facendo appoggiati da una grossa azienda di Modena, leader del settore, con la quale avevamo già rapporti di collaborazione. Qui al Tonello manterremo un servizio di assistenza e di progettazione, nella quale siamo particolarmente esperti Gli operai che lo vorranno potranno rientrare in una nuova veste, quella del montatore, purtroppo non a casa ma trasferendosi, come avviene già per altre ditte di comparti diversi».

Anche la F.lli Ballardini quindi - una ditta che conta straordinariamente 142 anni di vita - si piega alla crisi di settore, quello del legno che ha già colpito duramente altre aziende in valle del Chiese. Nata nel 1872, per l’intraprendenza di due fratelli Ballardini (Mondin) di Preore, che l’acquistarono dalla famiglia veneta Tonello (di qui la denominazione del luogo), la ditta giunta alla sesta generazione, può contare su una superficie di 10.000 metri quadrati scoperti e oltre 2.000 coperti. Fu una grande segheria, una delle più grandi in Giudicarie, fino agli anni Sessanta. Poi iniziò a dedicarsi anche all’imballaggio industriale, per trasformarsi, in seguito, in una vera impresa di servizio attraverso la logistica.













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