Auto come «arma impropria» Accusato di lesioni aggravate

TRENTO. Anche un’autovettura può essere considerata un’“arma impropria”. Così viene riferito nel capo di imputazione del procedimento a carico di un levicense di 56 anni, accusato di lesioni...



TRENTO. Anche un’autovettura può essere considerata un’“arma impropria”. Così viene riferito nel capo di imputazione del procedimento a carico di un levicense di 56 anni, accusato di lesioni aggravate continuate. Stando all’accusa, l’uomo avrebbe ferito due volte, con altrettante manovre in avanti intervallate da una retromarcia, un sessantenne che avrebbe tentato di fare da paciere in una lite per un parcheggio. La vittima sarebbe stata urtata prima a un fianco con la parte laterale sinistra del veicolo e subito dopo a un gomito con uno specchietto retrovisore. Le ferite erano state giudicate guaribili in sette giorni. Sembra che il sessantenne sia stato ferito da un altro residente nel suo stesso immobile al quale aveva chiesto di non parcheggiare l’auto sotto casa perché ostruiva il passaggio all’auto di un suo inquilino, che l’imputato avrebbe anche aggredito verbalmente. A quest’ultimo è stata contestata l’aggravante di avere commesso i fatti utilizzando la vettura come arma impropria.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle