Aumentano gli incidenti sul lavoro in agricoltura

I dati dell’Inail: diminuzione generale, ma preoccupa la crescita di infortuni in campagna. E la Cgil: “Gli incidenti calano perché si lavora meno causa crisi: non si deve abbassare la guardia”



Calano in Trentino gli infortuni sul lavoro. Secondo i più recenti dati Inail, resi noti dalla Cgil, nel 2011 ne sono stati registrati 9.883 contro i 10.414 denunciati nel 2010, con un calo del 5,3%. Gli infortuni diminuiscono nei settori industria e servizi (da 9.236 a 8.730), mentre si registra una leggera crescita in agricoltura (da 929 a 957).

La riduzione complessiva è in linea con il dato nazionale che nel 2011 ha visto una contrazione degli incidenti denunciati del 6,5%. Sono in calo anche le morti sul lavoro registrate dall’Inail: nel 2011 sono state 6 contro le 8 del 2010. Nel 2009 l’Inail censì 17 morti sul lavoro. Gli infortuni che hanno dato luogo ad una invalidità permanente sono stati 252, con una forte riduzione rispetto agli anni precedenti. Per 191 è stata assegnato un indennizzo “permanente in capitale” (invalidità contenuta), per 56 una “permanente in rendia”, per 5 indennizzo “per morte”. Continuano intanto a crescere le denunce di malattia professionale, passate dalle 334 del 2010 alle 408 del 2011. In questo caso si tratta della graduale emersione e il conseguente riconoscimento di patologie che in passato non erano riconosciute.

«Appare chiaro - sottolinea la Cgil del Trentino - che questa riduzione è dovuta in parte alla crisi che, a partire dal 2009, ha colpito il nostro paese e anche la nostra provincia, in particolare prima nel comparto manifatturiero, poi nel settore delle costruzioni. Anche per questo motivo nessuno deve abbassare la guardia».













Scuola & Ricerca

In primo piano

Film Festival

Lo scioglimento dei ghiacciai nella poetica del teatro trentino

La Stagione Regionale Contemporanea si conclude con “Rimaye” di AZIONIfuoriPOSTO, che stasera (3 maggio) darà spazio a un’indagine su ciò che è destinato a sparire e alla sua eredità, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali. Entrambi infatti sono modificatori di paesaggio e custodi di memorie


Claudio Libera