sanità

Assistenza in corsia? Solo col cartellino

Per stare accanto ai malati negli ospedali trentini bisognerà essere autorizzati. Vale anche per i familiari e i parenti


di Andrea Selva


TRENTO. Va bene l’assistenza ai pazienti in ospedale, quella fornita dai parenti oppure dalle badanti oppure ancora da personale privato, ma ora ci sono regole precise da rispettare, a partire da un cartellino di riconoscimento che identificherà a prima vista chi ha diritto a restare nei reparti ospedalieri anche oltre l’orario di visita. E’ la novità prevista dal nuovo regolamento dell’azienda sanitaria per l’assistenza ai pazienti degli ospedali trentini.

Una svolta che raccoglie l’appello lanciato più volte dal personale infermieristico, in particolare in servizio negli ospedali di Trento e Rovereto, che ha chiesto più volte all’azienda sanitaria di avere indicazioni precise su come comportarsi di fornte al numero sempre maggiore di “assistenti personali” presenti all’interno dei reparti. Una situazione - si legge nella delibera firmata dal direttore generale Paolo Bordon - che richiedeva un intervento per evitare interferenze tra l’attività sanitaria e quella degli assistenti personali. Un’attività di sostegno, quest’ultima, che l’azienda sanitaria comunque considera “rassicurante” per il degente e anche per i suoi familiari che possono contare su un supporto affettivo e su un aiuto per la gestione di tante piccole necessità personali.

Ma quali sono le novità previste dal nuovo regolamento? E soprattutto, chi può svolgere l’attività (non importa se gratuita o retribuita) di assistente personale? Sono i pazienti (o i loro parenti) a nominare un operatore individuale, che può essere una badante, un volontario ma anche un parente della persona malata o un’altra persona a lui vicina.

Gli assistenti possono essere anche più d’uno (nel modulo di richiesta c’è spazio per quattro nominativi) ma devono essere autorizzati dal coordinatore infermieristico del reparto di riferimento. Insomma, l’azienda sanitaria vuole sapere chi c’è in reparto ad assistere i pazienti e ha stabilito queste regole: portare sempre il cartellino di riconoscimento; utilizzare strumenti propri (e non dell’azienda sanitaria) assumendosi anche la responsabilità di eventuali manovre sul paziente; non interferire nelle attività del personale dipendente dell’ospedale e non sostituirsi ad esso; richiedere sempe l’intervento del personale sanitario in caso di necessità, rispettare le regole dell’ospedale e le normative sulla privacy e rispettare gli altri degenti.

Infine il personale dell’ospedale non può effettuare assistenza integrativa a pagamento e non può - nemmeno su richiesta - fare il nome di eventuali assistenti privati. L’unico consiglio può essere quello di consultare il registro provinciale delle badanti.













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