Appiccano il fuoco a tre veicoli nel garage 

Incendio doloso a Cles: trovati gli inneschi accanto a ciascun mezzo. Distrutto un trattore. Testimone vede una persona in fuga



CLES. Incendio doloso nel cuore della notte a Cles. Colpito il garage accanto all'abitazione di Flavio Magnani, un operaio residente nella frazione di Dres. Danni importanti a tre veicoli: due trattori e un'auto. Uno dei mezzi agricoli è andato completamente distrutto, gli altri due veicoli si potranno forse recuperare ma a caro prezzo.

È successo alle due di notte. Chi ha agito sarebbe entrato forzando con un piede di porco una porta laterale. Entrato nel locale, posto in un seminterrato a fianco dell’immobile, ha appiccato il fuoco a ciascuno dei tre veicoli. Sono stati trovati infatti altrettanti inneschi confezionati con la diavolina e degli stracci imbevuti di liquido infiammabile.

Il garage si trova nel centro storico della frazione, sulla via principale. I vicini hanno visto il fumo e hanno dato l’allarme. È stato notato anche un uomo allontanarsi e ora i carabinieri della Compagnia di Cles stanno cercando di risalire a lui grazie agli elementi a disposizione e ad altri potenzialmente utili alle indagini: testimonianze e registrazioni di telecamere presenti nella zona.

L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco di Cles, guidati dal comandante Luca Sollecito, che racconta: «Siamo intervenuti con un’autobotte, alcuni mezzi di supporto e 14 vigili. I veicoli erano seminuovi: un trattore è bruciato completamente, l’altro mezzo agricolo e un’utilitaria credo si possano riparare. Ma i danni ammontano a circa 150 mila euro, considerati anche quelli all’impianto elettrico e quelli causati dal fumo. Non è stato interessato invece l’edificio, che è separato».

È stata una notte di lavoro: «L’intervento di spegnimento - continua il comandante Sollecito - è durato più di un’ora, le indagini con i periti di Trento e i carabinieri fino alla mattina».

Fabio Magnani lavora come operaio in una fabbrica della zona e d’estate, come molti residenti in valle, fa anche il coltivatore di mele.

I carabinieri lo hanno sentito per cercare di capire se vi siano delle persone con cui abbia avuto delle discussioni oppure se esistano altri potenziali moventi per un gesto grave come quello accaduto l’altra notte.

Sembra che la vittima non avesse subito minacce, ma gli accertamenti proseguono nel tentativo di fare chiarezza sull’accaduto e individuare il responsabile. Non è escluso che ci possano essere sviluppi anche a breve.

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