Il ricordo

"Alba Chiara è ancora con noi"

Commozione alla 12 ore di hockey di Sant'Alessandro dedicata alla giovane di Tenno uccisa dal fidanzato


di Alessandra Cattoi


RIVA. L’hockey era la sua passione sportiva e per questo i genitori di Alba Chiara Baroni, la ragazza di Tenno uccisa a fine luglio dal suo fidanzato Mattia, desideravano dedicarle una partita. Ma la voglia di ricordare la giovane tennese è stata così grande che l’idea di partenza si è subito trasformata in una dodici ore non-stop di hockey su prato che si è svolta ieri a Sant’Alessandro.

In campo si sono alternati i ragazzi delle squadre giovanili dell’ Hockey Club Riva, atleti di altre squadre anche da fuori provincia, ex giocatori e principianti, tutti insieme per una giornata di sport e spensieratezza, ma soprattutto per Alba Chiara. Per pensarla mentre si divertiva sul campo da gioco «il luogo dove riusciva a realizzarsi al meglio» racconta il papà Massimo, anche lui appassionato di hockey come il resto della famiglia Baroni. Alba aveva iniziato a giocare a hockey fin dalle elementari e, anno dopo anno, torneo dopo torneo, metteva a segno risultati inaspettati approdando alle finali nazionali under 14 e poi ottenendo con la squadra, di cui era capitano, il titolo di campioni d’Italia under 18 nel 2013. Poi Alba aveva dovuto cercare un club in provincia di Padova per continuare a giocare dal momento che a Riva, superate le giovanili, la società non era riuscita ad avere una sua squadra femminile. «Facevamo anche due ore di macchina per gli allenamenti e le partite» ricorda il papà – ma non ci pesava perché Alba era così contenta”. In campo ieri c’erano anche la sorella Aurora e la mamma Loredana, bardata da capo a piedi a difendere la porta dagli avversari. Loredana è in campo per sua figlia, per rivivere le giornate spensierate, ripensare alle risate della sua bambina, brutalmente strappata via.

«Vogliamo ricordare il suo sorriso, la sua voglia di vivere, il suo impegno per risolvere i problemi, anche sul lavoro. Il ricordo di Alba non deve rimanere legato alla sua tragedia». È un desiderio più che comprensibile quello di una mamma che ancora soffre molto, e tutti ci provano ad essere allegri e ricordare le cose divertenti che piacevano ad Alba Chiara, le canzoni di Cristina D’Avena, i cartoni animati di Sailor Moon, i Pokemon che adorava. Tutti cercano di fare festa per trovare un po’ di serenità, ma ci sono tante nuvole nere che annunciano pioggia, una tempesta che aleggia, presente più che mai, e nemmeno il calore umano, l’affetto, la presenza di tanti amici e conoscenti riesce ad alleviare un’atmosfera ancora pesante.

La sedia rossa sul palco, simbolo del femminicidio che nessuno vuole nominare, purtroppo è lì, li dove il dramma c’è stato e non si può scordare. Una ferita ancora aperta, che ha scavato nel profondo delle anime della famiglia Baroni e di tutta la comunità di Tenno. «Io ho perso mia figlia, un cardine della mia vita – dice Massimo Baroni - ma tutti abbiamo perso anche Mattia. I genitori di Mattia hanno perso un figlio e ora devono vivere anche con la colpa per quello che ha fatto. La tragedia è di tutti».

È proprio così, e per questo è importante tenersi stretti. Va detto che in tanti si sono mobilitati spontaneamente per la giornata in ricordo di Alba Chiara, dal corpo dei Vigili del fuoco di Tenno, alla Protezione Civile, dal coro Lago di Tenno, ai Pausa Merlot, agli amici del gruppo Articolo 3ntino. Sempre a fianco della famiglia anche il sindaco di Tenno, Gianluca Frizzi «la persona che ci è stata più vicino – dice ancora Massimo - non solo dal punto di vista istituzionale ma anche personale. Umanamente ci ha protetto e ha fatto da filtro nei momenti più difficili». Presenti anche gli stand della Lega Italiana per i Tumori (Lilt) e dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo (Admo) a cui andranno in beneficienza i fondi raccolti durante la giornata.

A mezzogiorno le nuvole sembrano diradarsi e spunta qualche raggio di sole. «Ne ero certa – sorride Loredana in una pausa dal gioco - è Alba che lo ha portato. Noi le abbiamo dedicato questa giornata e lei ci ha portato il bel tempo. Lei è ancora qui con noi».













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