FORSE hanno ripreso il viaggio dopo essere stati soccorsi 

Al Cinformi non vanno e ritornano «invisibili»

TRENTO. Erano sbucati dal nulla e ci sono tornati. Dopo essere stati visitati e rifocillati, gli otto migranti della Sierra Leone intercettati alla stazione intermodale di Roncafort hanno potuto...



TRENTO. Erano sbucati dal nulla e ci sono tornati. Dopo essere stati visitati e rifocillati, gli otto migranti della Sierra Leone intercettati alla stazione intermodale di Roncafort hanno potuto lasciare liberamente la questura di Trento, dove erano stati condotti in mattinata per le pratiche di identificazione e fotosegnalazione. Quattro di loro, che avevano espresso la volontà di presentare richiesta di asilo (gli altri lo avevano già fatto altrove), erano stati indirizzati al Cinformi, lo sportello per i cittadini stranieri della Provincia che gestisce anche i centri di accoglienza del capoluogo.

Negli uffici di via Lunelli però nessuno gli ha visti. E nessuno ieri sapeva dire dove fossero finiti: a rapportarsi con loro, oltre agli agenti di polizia, erano stati solo gli operatori del 118 Trentino Emergenza, fatti intervenire allo scalo ferroviario intermodale per verificare le loro condizioni di salute e fornire ai profughi coperte termiche, bevande calde e generi di conforto. Tutti stavano bene, anche perché il viaggio non era durato a lungo: sembra che il gruppo, proveniente da Torino, fosse salito sul convoglio che trasportava autoarticolati, alla stazione di Verona. Erano dunque a bordo presumibilmente da non più di un paio d’ore: quanto basta tuttavia da far loro rischiare l’ipotermia. Avevano cercato rifugio rannicchiandosi sotto i camion, sulla piattaforma di un vagone. Tra loro un minorenne, ritornato anche lui un “invisibile”.(l.m.)













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle