IL LUTTO

Addio a Claudio Pacchiarotti, il clochard di Sociologia

Colto e cortese, era un incontro quotidiano fra via Verdi e via Inama ma da settimane non si vedeva più e in tanti sono andati al Punto d’incontro a chiedere notizie. La morte il 15 aprile



TRENTO. Se ne è andato in silenzio, non chiedendo aiuto. E senza chiedere aiuto aveva vissuto la sua via in strada. Claudio Pacchiarotti, 65 anni, è morto il 15 aprile scorso, ma solo sabato la notizia della sua morte è arrivata al Punto d’incontro di via Travai, dove era di casa. Ma la sua “casa” era costituita da qualche coperta e un materasso in via Inama, nella facoltà di Economia. Un clochard “universitario” Pacchiarotti che era una delle figure note soprattutto a Sociologia. Lo conoscevano tutti nella zona, e in tanti si sono preoccupati della sua assenza. Così abituati ad incontralo ogni giorno in facoltà o in via Rosmini, hanno iniziato a preoccuparsi commercianti, studenti e professori. E più di una persona è andata al Punto d’incontro a chiedere informazioni di Claudio. Ma anche nella struttura di via Travai l’uomo era da tempo che non si faceva vedere. «Lo abbiamo cercato - spiega la direttrice del Punto d’incontro, Milena Berlanda - ma senza trovare alcuna risposta. Fino a sabato quando abbiamo saputo che era morto e che era stato anche già sepellito».

Probabilmente Pacchiarotti aveva voluto che nessuno sapesse del suo male che lo ha portato poi alla morte.

Romano di nascita, era arrivato a Trento all’inizio degli anni Novanta. Molto colto e interessato a tutto quello accadeva, aveva una forte base culturale. C’è chi racconta che si fosse laureato e che a Roma avesse avuto un lavoro importante prima di finire sulla strada. Strada che non avrebbe voluto lasciare, ma che viveva, come detto con dignità. Sia nei suoi comportamenti che nel modo di vestire. E a Sociologia tutti lo ricordano come una presenza fissa, spesso seduto all’ingresso, alla sinistra del portone. Faceva parte della facoltà e ora ha lasciato un vuoto in tante persone, rimaste senza parole davanti alla sua morte, lontana da tutti.

















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