Il lutto

Morto in montagna Armando Paissan. Il dolore del fratello Enrico: «Uomo buono e generoso»

L'87enne ieri ha perso la vita in Alto Adige, dove abitava da tempo. Per oltre quarant’anni era stato segretario dell’Italcementi di Piedicastello

LA TRAGEDIA Trovato morto nella notte sui monti sopra Laives


Claudio Libera


TRENTO. Armando Paissan, 87 anni, trentino residente in Alto Adige, ha perso la vita in una tragedia della montagna, sopra Laives, ieri, martedì 29 luglio.

Un suo ricordo, pur nel grandissimo dolore del momento, arriva dal fratello Enrico Paissan, noto giornalista trentino.

“Armando – scrive Enrico – era l’ultimo di 4 figli, tre maschi e una femmina, figli di quel Tullio Paissan, morto nel maggio del 1944 in un lager nazista. Lui – continua Enrico – di fatto, appena noi fratelli siamo cresciuti, ha interpretato la parte maschile e paterna della famiglia, visto che siamo cresciuti grazie a tre donne: la nonna, la zia e la mamma.

Il nostro legame intimo e saldo si è spezzato solo con la morte dolorosa e molto prematura di Gianni, il mio quasi gemello e di Gigliola.

Ora se ne è andato anche Armando e sono rimasto solo… Era un uomo buono e gentile, un po’ burbero ma molto generoso soprattutto sul lavoro. È stato per oltre quarant’anni segretario dell’Italcementi di Piedicastello”.

Armando, oltre alla moglie lascia tre figli. Enrico Paissan, il fratello che qui lo ricorda, è stato per oltre 25 anni in politica, oltre che segretario provinciale e capogruppo al Comune di Trento per il Pci. Ha iniziato l'attività giornalistica in periodici locali ed in seguito come corrispondente dell'Unità. Dal 1983 ha operato all'ufficio stampa del consiglio provinciale, che ha diretto dal 1990 al 2009. È stato presidente dell'Anpi trentina e tuttora ne è una colonna.

[nella foto, Armando Paissan e un intervento del Soccorso alpino altoatesino]













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