il caso

Test di Medicina con errori. Il ministro: «Annulleremo le domande sbagliate»

Le segnalazioni sono dell’Udu e riguardano sei domande del maxi test dello scorso 3 settembre che si è tenuto anche a Trento



TRENTO. E’ stata l'Unione degli universitari a denunciare sei errori presenti nei Test di Medicina e Chirurgia, realizzati in tutta Italia, e anche a Trento,  lo scorso 3 settembre da 76.000 candidati.

Nella prova d’accesso, sostiene l'Udu, "erano presenti sei quesiti sbagliati che potrebbero compromettere il risultato finale e l'accesso di tanti studenti ai corsi di studi". Sei su cento.

È accaduto che una domanda di Chimica, la numero 21, fosse inserita all'interno del comparto che comprendeva i quesiti di Logica.

E, peraltro, la risposta era sbagliata.

La 23, disciplina di riferimento Biologia, aveva un riscontro, sostengono gli studenti, ambiguo.

La numero 2, questa di Logica, non era congruente alle regole riportate nel testo. Altre tre richieste avrebbero avuto problemi più sfumati.

Dalle prime denunce su Facebook, passando per un intervento del Codacons, ora la questione è approdata al ministero dell'Università e della Ricerca, che ricorda come si possano segnalare irregolarità su un forum interno fino a 9 settembre mentre il 28 settembre, salvo complicazioni, sia prevista la pubblicazione della graduatoria nazionale.

"Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, quindi verosimilmente annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica".

Così la ministra dell'Università Maria Cristina Messa, intervenendo alla trasmissione The Breakfast Club su Radio Capital, in merito alla questione dei presunti errori nelle domande a test di ingresso per il Corso di laurea in medicina.

"E poi - aggiunge Messa - vorrei incontrarmi con le commissioni che preparano i test per riuscire a dare qualche cosa di un pochino meno debole per il prossimo anno".













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