«Presi a male parole dall’autista infuriato» 

La denuncia di un cittadino: prima ci ha ignorato alla fermata, poi ci ha accolto con insulti pesanti



ROVERETO. La protesta è vibrata e circostanziata. «Venerdì scorso, verso mezzogiorno e mezzo - racconta un roveretano - mi trovavo alla fermato dell’autobus in piazza Rosmini, davanti al monumento del filosofo, in compagnia di una signora più anziana di me. Quanto l’autobus è arrivato, abbiamo notato che stava tirando dritto, così ci siamo sbracciati entrambi per farlo fermare, ma l’autista ha proseguito. La signora è corsa dietro all’autobus, mentre io sono riuscito a dare qualche colpo sul portellone posteriore. Solo allora il mezzo si è fermato e siamo poruti salire». Ma è qui che inizia la parte più sgradevole della vicenda. «L’autista ha preso a inveire contro di me e la signora, con insulti e minacce. Io gli chiedevo spiegazioni della sua reazione spropositata, dandogli del lei, e questi mi rispondeva con insulti. A quel punto ho chiamato i carabinieri, ma purtroppo nessuna delle volanti era in zona. Così sono sceso dall’autobus alla prima fermata utile e ho atteso sera per andare a sporgere denuncia contro l’autista. Scoprendo però che le ingiurie non sono più considerate reato. Così mi sono trovato a scrivere un’altra volta a Trentino trasporti segnalando il disservizio». Già, perché il viaggiatore roveretano sostiene che non si tratta né del primo né dell’ultimo episodio di sgarbatezza e maleducazione da parte degli autisti. «Per lavoro, prendo l’autobus 4-5 volte al giorno, e in generale ho a che fare con autisti molto bravi, seri e capaci. Ce ne sono alcuni però, come questo, con cui avevo avuto a che dire in un’altra occasione per una brusca manovra che mi aveva mandato a sbattere contro il finestrino. Sia chiaro, non sono a caccia di risarcimenti, non mi interessa - conclude il roveretano -, vorrei che Trentino Trasporti tutelasse di più i cittadini, i viaggiatori, reprimendo comportamenti scorretti dei suoi dipendenti».













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle