Preservativi e champagne rubati, fermato 

In manette un ventottenne della val di Non, ma il giudice non convalida l’arresto: manca la flagranza



ROVERETO. Con tutta probabilità, lo attendeva una cena galante. Per prepararsi all’ appuntamento, era andato a fare la spesa all’Ipercoop del Millennium Center e aveva scelto una costosa bottiglia di champagne, corredandola con un pacchetto di preservativi e altri beni utili alla serata, per un totale di oltre 200 euro. Solo che aveva messo tutto nello zaino, dopo essersi preoccupato di togliere le placchette dell’antitaccheggio con un tronchese che aveva con sé. Questa è almeno la ricostruzione fatta dagli uomini del commissariato. Poi il giovane era andato alla farmacia del centro commerciale e lì si era fatto notare per le strane domande che aveva rivolto alla commessa. La quale, insospettita, aveva chiamato la polizia e aveva mostrato loro le immagini dell’impianto di videosorveglianza. Dalle quali risultava che il ragazzo non aveva rubato nulla, ma i poliziotti hanno pensato fosse meglio vederci chiaro. E poco dopo, riconosciutolo, lo hanno fermato alla stazione ferroviaria. Nello zaino, in effetti, il giovane aveva champagne, preservativi e altra merce. Gli agenti sono tornati all’Ipercoop, trovando tra gli scaffali la placchetta dell’antitaccheggio staccata e le scatole di altri prodotti che il ragazzo aveva con sé - ovviamente, vuote. Il giovane, P.B., 28 anni di Sfruz, in val di Non, è stato così arrestato e ieri è apparso davanti al giudice Fabio Peloso, che lo ha processato per direttissima. Il giovane, che era incorso sette anni fa in un episodio simile, è scoppiato a piangere lamentando la propria misera condizione di studente senza risorse. Ma il giudice si è limitato a osservare i fatti: secondo il magistrato, si trattava di un processo indiziario, mancando la flagranza. Così ha rinviato gli atti in Procura per riqualificare il reato, non ha convalidato l’arresto e ha scarcerato P.B: mancavano i presupposti per ammanettarlo.













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