Le Acli condannano la Sicor «Punta al massimo profitto» 

l caso dell’azienda roveretana. L’appello per evitare il declino delle relazioni industriali e della qualità del lavoro. Mozione di solidarietà agli operai dai consiglieri di Futura Rovereto



Rovereto. Le acli trentine si schierano al fianco dei metalmeccanici e degli operai di sicor, mentre rovereto futura presenta in consiglio comunale una mozione di condanna nei confronti dell'azienda. l'ennesima mossa dei vertici dell'azienda roveretana per tagliare stipendi e diritti ai lavoratori (ora si è sfilata da confindustria e sta proponendo ai lavoratori, presi singolarmente, l'adesione ad un altro contratto nazionale, decisamente più svantaggioso, intimando raccomandate a casa in caso di rifiuto) sta suscitando lo sdegno non solo dei sindacati, ma anche di altre istituzioni trentine, oltre che di diverse formazioni politiche.

Un tavolo di dialogo

La presidenza delle Acli trentine, di concerto con il circolo Acli di Rovereto e Lizzana, sono al fianco dei lavoratori, e chiedono l'apertura di un tavolo di dialogo. "Le Acli trentine - si legge nel comunicato di ieri - esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della Sicor di fronte ad un comportamento aziendale che rifiuta il dialogo e cerca di imporre solo il proprio punto di vista al fine di ottenere il massimo profitto. Le scelte dell’azienda di disdire prima il contratto integrativo aziendale e successivamente il contratto nazionale dei metalmeccanici, l’uscita da Confindustria ed oggi quella di imporre un contratto che prevede un’insostenibile riduzione salariale al di fuori da qualsiasi regola sindacale e di concertazione, avranno conseguenze pesantissime sulle famiglie, sull’economia e sul territorio. Le Acli si rivolgono pertanto a tutti i cittadini, ai lavoratori e alle lavoratrici e all’amministrazione comunale di Rovereto e alla giunta provinciale di Trento al fine di mettere in campo tutte le soluzioni possibili per aprire una trattativa con l’azienda. È necessaria da questo punto di vista la costituzione immediata di un tavolo fra rappresentanze sindacali, imprenditoriali, la dirigenza Sicor, il Comune, la giunta provinciale e le forze sociali disponibili per evitare una deriva che potrebbe rendere irreversibile un atteggiamento di rifiuto aprioristico della contrattazione ed il dilagare di contratti privatistici ed imposti dall’alto".

L’effetto domino

Le Acli temono un effetto domino, con una deregolamentazione generale e diverse altre aziende che seguirebbero questa linea, qualora passasse senza conseguenze. Sicor, secondo la presidenza delle Acli, dovrebbe poi "tenere conto dei cospicui interventi pubblici di cui ha beneficiato nel passato e i sostegni relativi a particolari sgravi fiscali". I consiglieri di Futura di Rovereto Francesconi e Korici hanno invece presentato una mozione di solidarietà verso gli operai; se approvata dal consiglio, impegnerà sindaco e giunta a proseguire nella sua azione di mediazione, "con gli obiettivi di salvaguardare l'interesse dei lavoratori e della nostra comunità e di ricondurre la trattativa entro tradizionali rapporti di correttezza e lealtà". La mozione, oltre che l'espressione di solidarietà agli operai, contiene parole dure verso i vertici dell'azienda: "ferma condanna per il comportamento dell'azienda che considera gravissimo e intollerabile, sia nei confronti dei lavoratori, sia nei confronti delle istituzioni democratiche. Preoccupazione per il tentativo di avviare un processo involutivo nella cultura delle relazioni sindacali basato sulle prove di forza ed il vantaggio unilaterale piuttosto che sulla responsabilità e la valorizzazione dei lavoratori". M.S.













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