La lotta tra sindacato e azienda 

Bianchi: «La difesa dei lavoratori non può farsi beffe della correttezza»



ROVERETO. “C’è qualcosa che non va nel ruolo del sindacato in Trentino: invece di tutelare i lavoratori, li usano come strumenti per mettere in difficoltà le imprese che pagano stipendi e creano occupazione”. È uno sfogo tra l’amareggiato e l’impotente quello di Roberto e Mara Bianchi, titolari dell’omonima ditta di scavi e movimento terra che ha sede a Cornalè d’Isera. E deriva da una serie di vicissitudini a dir poco grottesche di cui sono rimasti vittime proprio, dicono loro, per colpa del sindacato, nel caso specifico la Cgil. “Noi abbiamo 37 dipendenti con i quali esiste un rapporto molto buono, ognuno nel proprio ruolo – è Roberto Bianchi a spiegare – I problemi sono sempre stati affrontati e risolti con il buon senso. Non sono sindacalizzati, anche perché qui non è mai servito aprire vertenze vista la trasparenza in ogni confronto. Un primo problema è sorto un paio d’anni fa con un nostro collaboratore che ha subito un infortunio da poco mentre tornava a casa dal lavoro. Stiamo parlando di un ragazzo a posto, gran lavoratore. Mai avuto nulla da ridire nei suoi confronti e anzi era molto apprezzato da tutti. Da allora, da quel piccolo infortunio, crediamo su suggerimento del sindacato, non è più rientrato al lavoro e ha continuato a inviare giorni di infortunio e di malattia, spesso accavallati gli uni agli altri, tanto che anche l’Inail ci ha chiesto conto di questo guazzabuglio. Licenziarlo è impossibile. Ora, siccome si trova in difficoltà economiche vista la lunga assenza, tramite il sindacato ci viene chiesto di sanare tutto pagando 15 mensilità e tutte le spese dell’avvocato. Siamo certi che tutto questo “teatro” non è opera sua”.

Secondo episodio. “Questo è ancora più paradossale – continua la sorella Mara Bianchi – e riguarda una dipendente ripetutamente oggetto di richiami scritti e verbali, per gravi questioni accadute in azienda. Anche qui non possiamo licenziare e anzi, vista la situazione molto grave, il sindacato ha nominato la dipendente quale rappresentante sindacale, nonostante in azienda non vi siano iscritti al sindacato e non vi siano state elezioni. Con la “protezione” della carica è scattata quindi anche una sorta di immunità, per cui ai giorni di convegno sindacale si sommano improvvise assenze per i motivi più disparati e se osiamo presentarle un richiamo, la reazione è subito di una settimana di “vacanza” o di più. In una delle sue ultime assenze, prima di lasciare l’ufficio ha pure bloccato il pc aziendale modificando la password”. “Ora – conclude Roberto Bianchi – noi di fronte a questo ci chiediamo davvero quale sia il ruolo del sindacato rispetto alle aziende: tutelare il lavoratore significa anche consentire alle aziende di lavorare, produrre reddito e quindi occupazione. Difendere l’indifendibile mettendo in difficoltà un’azienda che già deve sopportare decine e decine di incombenze che la distolgono dal suo reale lavoro non credo sia proprio la mission di un sindacato”.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle