«A Natale la città deve mostrare il meglio»

ROVERETO. A bocce ferme, Dario Di Blasi propone una riflessione sul Natale e le polemiche che ne sono seguite. «La stampa locale enfatizza e non a torto gli spettacolari risultati in termini di...



ROVERETO. A bocce ferme, Dario Di Blasi propone una riflessione sul Natale e le polemiche che ne sono seguite. «La stampa locale enfatizza e non a torto gli spettacolari risultati in termini di visitatori e giro d’affari del mercatino di Trento. Questo, a prescindere da quello che qualcuno possa pensare e cioè di una operazione in fondo mercantile nella prossimità di Natale, un po’ come i mercanti nel tempio di evangelica memoria, provoca un sicuro effetto depressivo a Rovereto dove i mercatini negli ultimi anni non si sono sicuramente affermati per pubblico ed affari. Ciò mi dà lo spunto per dire che il periodo delle festività natalizie a Rovereto dovrebbe distinguersi per originalità e se vogliamo continuare a chiamare questo luogo e spazio mercatino, per capirci, dovrebbe essere un mercatino dell’arte e dell’artigianato artistico ai quali Rovereto sembrerebbe essere vocata. Il luogo dell’esposizione non sarebbe solamente la casetta in legno con i propri oggetti d’artigianato artistico, tessuti, manufatti e così via, ma ogni spazio utile della città che serva ad esporre, a mostrare il ricco patrimonio di arte, artigianato e cultura di Rovereto, anche quella gastronomica. I nostri musei possiedono patrimoni unici scarsamente valorizzati e ancor meno messi in relazione tra loro. Mostriamoli anche in un'unica grande occasione festiva. Ma la città - conclude Di Blasi - è ricca anche di collezioni private artistiche, etnografiche, fotografiche e tante altre. Quale amministrazione comunale, quale assessore alla cultura, quale sindaco si è mai occupato sistematicamente di loro? Non è questa forse la città dei festival ? Non sono forse i loro archivi una grande risorsa? Non credo sia nemmeno necessario un concorso d’idee. Rovereto é ricca anche di queste. Manca chi le apprezzi e le raccolga. Con considerazione amara un detto dialettale ancora attuale recita "Se no ghe n'é dentro, no ne vem fora": se non c'é dentro niente, niente ne viene fuori».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle