Spiaggia e bagno nel lago per i cani restano un miraggio 

Fido resta all’asciutto. Il divieto per gli animali mette in difficoltà chi li vorrebbe portare con sé in vacanza  «Possiamo capire le restrizioni, ma basterebbe individuare delle aree dove il nostro amico possa bagnarsi e giocare»

di Katia Dell’eva

Riva. Per i proprietari dei cani, l’estate, si sa, è sempre un periodo un po’ complicato. Districarsi tra proposte vacanziere e alberghi che accolgano i loro amici a quattro zampe, nonostante i tanti cambiamenti in merito degli ultimi anni, è ancora, spesso, un problema. Anche chi sceglie l’Alto Garda per le sue vacanze, del resto, non se la cava meglio. Punto nodale di una questione che si ripete ogni anno, in particolare, è la presenza di dei cani sulle spiagge. Per norma, non andrebbero portati: si va al lago a passare la giornata e a fare il bagno? L’amico peloso rimane a casa. Le passeggiate, poi, da giugno a settembre, il quadrupede le dovrà fare rigorosamente al guinzaglio, vanno concentrate nelle stradine pavimentate. Niente prati e niente bagnasciuga. Pena, in caso di presenza di forze dell’ordine, anche la multa. Ma il turista, come vede questa scelta poco “friendly” nei confronti dei cani? «A me dispiace molto» - afferma Claudia Attolini, padovana con seconda casa a Riva, proprietaria di Kai - «credo che dovrebbero esistere spiagge dedicate anche ai cani, con la possibilità di far fare loro il bagno nel lago. Invece, ad oggi, Kai è costretta a passare le giornate che io e la mia famiglia trascorriamo in spiaggia all’interno di un trasportino. È buona, e quindi ci rimane, ma non potersi muovere di sicuro non le fa piacere». Più duro nella sua posizione, Reiner Otmar, altoatesino, che per la sua Cindy vorrebbe più diritti: «Per me i cani dovrebbero avere la possibilità di stare ovunque. Non disturbano di certo, e spesso sono molto più puliti degli esseri umani, con la loro quantità di immondizia che lasciano sulle spiagge. Ecco» - aggiunge - «l’unica cosa importante dovrebbe essere che i padroni siano educati e raccolgano i bisogni dei loro animali». Del resto, riporta Elisabetta Girelli, proprietaria di Emmy e residente sulla costa veneta del Garda, «da noi alcune spiagge dedicate, o quanto meno libere all’accesso anche dei cani, esistono». Alternative sono, poi, la “Bau Beach” di Arco lungo il Sarca, in zona Pomerio e, come sottolineano anche Annalisa Rambaldi e Dylan Dal Pozzo, bolognesi, «il lago di Tenno, che nella zona ovest ha un’area accessibile». Molto lucida e oggettiva, del resto, la posizione della coppia di turisti emiliana: «Noi abbiamo un cane, ed è normale che ci sembri sbagliato non potergli far fare un bagno nel Garda, ma esiste una normativa, e per questo siamo nel parco (li intervistiamo nel parco dell’Ora, a pochi metri dal lungolago n.d.r.). Capiamo infatti anche la posizione di chi ha figli, magari piccoli, e non gradisce gli animali in spiaggia».