La Cassa rurale fusa con Rovereto non convince tutti 

Dubbi e certezze. L’operazione economica fa storcere il naso a Parisi: «Sminuito il valore della cooperazione e dei soci»



Arco. La domanda sulla fusione della Cassa Rurale Alto Garda con Rovereto, posta dal direttore, Paolo Mantovan, ha fatto rumoreggiare la platea. Il valore del socio, il ruolo della cooperazione, il “peso” economico dell’operazione, per i quattro candidati sindaci hanno avuto importanze differenti. Per Bernardi «accorparsi è sempre positivo - ha detto - per i soci è stato un fulmine a ciel sereno, ma si prendono sempre decisioni per il bene collettivo. L’operazione farà bene alle imprese, alle famiglie, un istituto forte dà fiducia alle imprese e alle famiglie». Di vedute diverse la Parisi, la quale ha visto scavalcati il ruolo del socio e sminuito il valore della cooperazione, che deve restare il più importante per una banca del territorio, oltre a trasparenza e correttezza. Per Betta è «un’occasione per estendere i valori della cooperazione a una fascia più ampia di popolazione», «ha messo in salvo altri cooperatori trentini», mantenendo salvo anche il senso identitario della banca. Per De Laurentis è stato «un sacrificio necessario per tenere in vita un istituto (Rovereto, ndr) e creare una grande banca in tutto il Trentino meridionale», oltre a consolidare il primato come la più grande Rurale del Trentino, che ha salvato realtà in difficoltà come la Rurale della Valle dei Laghi (con 8 milioni di buco in bilancio) e Mori (con 33 milioni). «È l’economia che muove tutto - si è rivolto alla candidata Parisi - fa funzionare sanità e porta benefici anche nel sociale». N.F.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle