Gli uomini raccontano le violenze 

In biblioteca a Riva una serata per parlare dei maltrattamenti subiti dalle donne



RIVA . Per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la biblioteca civica di Riva propone, domani, «Un nuovo sguardo», sottotitolo «Riflessioni, documenti, testimonianze di uomini violenti che scelgono di cambiare»: una serata di approfondimento a partire dalle parole di chi la violenza l'ha agita, uomini che hanno deciso di iscriversi a percorsi di trattamento. Inizio alle 21, ingresso libero.

Intervengono Emanuela Skulina, esperta di modelli di rete per il contrasto del fenomeno della violenza di genere e responsabile di progetti di reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza promossi da Famiglia Materna di Rovereto; Michela Bonora, trainer esperta del trattamento e della rieducazione di uomini autori di violenza nelle relazioni di intimità, impegnata nella gestione del percorso trentino Cambia Menti; e Martina Orsi, che alla Famiglia Materna si occupa dell’accoglienza in emergenza di donne vittime di maltrattamenti e del sostegno psicosociale in percorsi di uscita dalla violenza.

La serata prenderà l’avvio dalla discussione sul libro «Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali d’intervento» a cura di A. Bozzoli, M. Merelli, M.G. Ruggerini. I programmi di rieducazione degli uomini violenti sono considerati come una tra le misure fondamentali nel quadro degli interventi per l’eliminazione della violenza di genere sia dall’Onu (1995), sia dal Consiglio d’Europa (2002 e 2011), e infine dalla Convenzione di Istanbul (art. 16), entrata in vigore in Italia il primo agosto 2014. Per porre fine alla violenza infatti, non è sufficiente offrire sicurezza e protezione alle vittime, ma occorre anche rendere gli autori dei maltrattamenti responsabili dei loro comportamenti, intervenendo in maniera preventiva per ridurre la possibilità di una recidiva e quindi offrendo maggior sicurezza alle potenziali vittime di nuovi agiti violenti.















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