il caso

Processo Neumair, l’amica in aula: “Benno mi disse di mentire”

Deposizione di tre donne. Emergono i tetativi di depistaggio (foto repertorio)



BOLZANO. I depistaggi che Benno Neumair cercò di mettere in pratica sin dalle prime ore successive al duplice delitto dei suoi genitori, ed all'occultamento dei loro cadaveri, sono stati al centro delle varie testimonianze emerse nella seconda udienza del processo.

Duplice omicidio dei genitori, i cadaveri spariti nel nulla: Benno Neumair un anno dopo

Benno Neumair un anno dopo. Ecco cosa è successo: il duplice omicidio dei genitori, i cadaveri scomparsi, le ricerche e il ritrovamento nell’Adige, la confessione.

Oggi infatti la Corte d'assise di Bolzano ha iniziato a sentire i testimoni (un centinaio in tutto) che a vario titolo vengono chiamati a deporre in aula dalla Procura, dalla difesa e dalle parti civili. E' stata ascoltata la donna di Ora, con la quale Benno aveva una relazione proprio in quel periodo: fu da lei che Benno si recò la sera stessa del delitto.

La donna, in fase d'indagine, era stata inizialmente anche indagata con l'ipotesi di favoreggiamento ma poi venne scagionata, in quanto sarebbe stata all'oscuro del duplice delitto commesso da Benno.

Da Pietro Maso all’ultimo caso in Veneto, passando per Benno: quando i figli ammazzano i genitori

Il caso che scosse maggiormente l’Italia fu quello di Pietro Maso, che nel 1991, in provincia di Verona, uccise i genitori con la complicità di due amici. Ma ricordiamo anche il caso Carretta, Erika e Omar e, più recentemente, Benno Neumair a Bolzano. Fino all’ultimo caso, quello di Diego Gugole, nel vicentino. Quando i figli uccidono i genitori.

Oggi, la teste ha svelato in aula che Benno, nei giorni successivi alla sparizione di Laura e Peter, le disse di mentire agli inquirenti: "Se i carabinieri ti chiedono cosa abbiamo fatto la sera del 4 gennaio (quella del delitto, ndr), tu devi raccontare che noi abbiamo fumato insieme della marijuana", le disse Benno. La donna replicò che si trattava di una falsità e che non capiva perché avrebbe dovuto dire una bugia agli inquirenti.

Si trattava evidentemente di un primo tentativo di depistaggio da parte di Benno, che infatti in quei giorni raccontò agli inquirenti di essersi recato a ponte Roma per acquistare della droga leggera, mentre invece si scoprì poi che da quel punto aveva gettato nel fiume il cellulare di sua mamma Laura (altro depistaggio).

Nel corso dell'udienza sono state raccolte le testimonianze, oltre che di alcuni vicini di casa, anche di altre due donne: una giovane, che Benno coinvolse nella pulizia ossessiva dell'abitazione dalle tracce dell'omicidio, riuscendo a convincerla che le macchie sul pavimento sarebbero state causate dal vomito del cane, e un'altra donna, che nonostante Benno fosse già indagato e il suo appartamento sotto sequestro, non esitò ad ospitarlo nella sua casa di Bolzano per diversi giorni. Prossima udienza il 29 marzo.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle