Senza regolamento le 360 nuove cellette realizzate al cimitero 

Levico, Filippi: «La commissione non ha colpe per i ritardi» La vicesindaca: «Lo discuteremo nel prossimo consiglio»


di Franco Zadra


LEVICO TERME. «La questione del nuovo regolamento cimiteriale e della gestione delle nuove cellette ossario verrà sicuramente trattata nel prossimo consiglio comunale». Ad assicurarlo è la vicesindaco Laura Fraizingher riferendosi in particolare ai lavori di sistemazione del cimitero deliberati nell’agosto 2016 che hanno visto la realizzazione di 360 cellette, disposte sulla facciata interna del muro perimetrale nella zona a est del cimitero, a sinistra entrando dall’ingresso secondario, e che attendono appunto la deliberazione del nuovo regolamento cimiteriale che ne permetta fruizione da parte dei cittadini interessati.

Ovviamente, gli “interessati” sono tutti e non vi è argomento più “pubblico” di questo trattandosi dell’ultima e ineluttabile dimora delle spoglie mortali per la quale ciascuno, in cuor suo, si augura di non avere problemi di collocazione. «La zona a est – dice Efrem Filippi, ex presidente della commissione che ha curato il testo del nuovo regolamento – a fianco delle nuove cellette, è dedicata, o almeno dovrebbe, a quelle sepolture che il Comune si prende in cura perché, per un qualche motivo, non trovano nei privati un interesse diretto e cogente».

Per il resto, in riferimento alle vicende relative alle recenti dimissioni da quella commissione consigliare, Filippi non intende entrare nella polemica, ma lascia al «tempo galantuomo – dice – di mostrare chi ha raccontato bugie». «Per quanto mi riguarda – continua Filippi – sono certo di aver fatto il mio dovere. Abbiamo redatto un testo con l’ausilio di tecnici e documentandoci in modo approfondito, nel periodo da maggio 2018, quando appunto abbiamo ricevuto il via libera per iniziare, concludendolo a settembre con la sola pausa di agosto. Il perché non sia stato dibattuto nell’ultimo consiglio comunale non so dirlo, ma certamente non è dipeso dal lavoro della commissione».

Il prossimo consiglio - «se ci sarà», commenta Filippi -, potrebbe venir celebrato entro la fine del mese quando i risultati elettorali saranno palesi e anche il primo cittadino scioglierà le opportune riserve che è andato accumulando in questa attesa. Si procederà alla surroga dei vari dimissionari, anche dentro le commissioni, e finalmente chi attendeva da lungo tempo di collocare le ceneri del proprio caro, tenendole provvisoriamente riposte in casa, potrà collocarle in quel luogo a questo deputato.

Ma i problemi non finiscono qui. «Dove metto i fiori? E un lumino acceso dove lo appoggio?», chiede una signora osservando le nuove cellette, bianchissime, tutte uguali, ma che non sembra potranno supportare esternamente se non i riferimenti biografici del defunto e al massimo una foto. Altri appigli, per ora, non ce ne sono.













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