Paludi, destinazione da rivedere 

L’incontro pubblico. I commercianti sono preoccupati per l’impatto che l’area potrebbe avere sullo sviluppo del settore  in città. Nell’incontro del Copi con Provincia e Comune sottolineate le perplessità su uno spostamento dei Mercatini di Natale


ROBERTO GEROLA


Pergine. Tra i molti problemi che preoccupano i commercianti di Pergine ce n’è uno che risale a 40 anni fa, è stato opera dell’allora Comprensorio Alta Valsugana (il C4) e riguarda il Piano urbanistico redatto dall’ente e riguarda un’area di 250.000 mq destinata al settore commerciale. Il C4 l’aveva prevista nella programmazione urbanistica dei Paludi (lato sinistro a scendere di via al Lago) una fascia da via Paludi al “Gretter”. Il problema è riemerso l’altra sera nell’incontro tra i commercianti (con il Copi in testa), l’assessore provinciale Roberto Failoni e l’assessore comunale Sergio Paoli. Con loro anche Renzo Lenzi (membro mocheno del Copi). Una trentina i presenti all’incontro che ha fatto seguito a quello di qualche sera fa andato a vuoto per l’assenza giustificata di Failoni.

Tante questioni in ballo

L’area Paludi è stata al centro della serata insieme a una serie di altri aspetti (negativi o quanto meno bisognosi di interventi) che assillano il settore e in particolare le attività del centro storico. Un centro storico che dalle parole di Nadia Delugan (responsabile del Copi) sta morendo e che necessita di decoro, sicurezza, arredo, ripavimentazioni radicali, disorientamento degli operatori per la situazione disastrosa. Ha chiesto che anche il centro (al pari delle frazioni) abbia un proprio rappresentante cui rivolgersi e che faccia da tramite con il Comune e che l’assessore al commercio abbia le deleghe anche al turismo, sport e l’urbanistica. Ha quindi dato disponibilità per sedersi a un tavolo di lavoro e contribuire allo sviluppo di Pergine.

Richieste puntuali

Da dire subito che gran parte delle richieste (puntuali) riguardano il Comune. Alle proposte generali, qualche risposta di Failoni anche se, ha dichiarato, in apertura: «Sono qui per ascoltare, capire le strade da percorrere per dare impulso al settore». Ha parlato di problema comune in tutto il Trentino, di qualche idea allo studio (piattaforma internet, nuovo ruolo delle Apt), più opportunità sulla legge 6, necessità di essere coesi e uniti. «Tornerò in ottobre per confrontarci sulle proposte che faremo». Numerosi gli interventi. Tra le richieste alla Provincia: detassazione sulle attività commerciali, realizzare un polo acquatico a San Cristoforo, promuovere la pista ciclabile della Valsugana, elaborare un progetto d’insieme super partes, metter mano all’ex albergo Cavalletto, introdurre una tassa di scopo su tutte le partite Iva che sia poi deducibile, da passare i Consorzi commercianti, Imi più elevata sulle grandi superfici, buoni parcheggi, promuovere gli acquisti in Trentino, area camper attrezzata, futuro del Villa Rosa dismesso.

Le richieste al Comune

«Ricreare il piacere di venire in centro e passeggiare», ha chiesto Claudia Zeni. Poi i Mercatini al Parco Tre Castagni improponibili per il Copi e appunto l’area Paludi (sempre con Claudia Zeni). Il Comune, chiamato a riprogrammare la zona, tenta ora di ridurla (a 70.000 mq) trovando un accordo con i proprietari. Perché il problema era apparso quasi subito come qualcosa di abnorme per lo sviluppo di Pergine. Era stato, per la verità, affrontato già in passato per una possibile correzione. Sul tavolo, tuttavia, possibili rimborsi Imi e indennizzi da capogiro. Tra le altre risposte di Sergio Paoli: nuovi parcheggi, ripavimentazione centro storico nel 2020, nuove fioriere fra qualche giorno. Le stesse problematiche (e proposte) erano state illustrate in una precedente riunione ristretta in municipio con il sindaco Oss Emer, l’assessore Paoli, l’assessore Failoni, i dirigenti del Copi, i rappresentanti di Shop Center e Botteghe di Ponte Regio.













Ambiente&Percorsi

L'INIZIATIVA

Masterclass per imparare a cucinare il tortèl di patate

Appuntamenti in val di Sole e val di Non: al ristorante Al Cervo a Rabbi, domani, venerdì 13 e il 20 febbraio; all'agritur Ruatti a Pracorno lunedì 16 e mercoledì 25; alla cantina El Zeremia a Revò sabato 14 e all'azienda agricola Lasterosse a Romallo il 21 e il 28 del mese

LA STORIA

Negli abeti di Paneveggio il segreto dei violini di Stradivari: nuovo studio

Il celebre liutaio selezionava sistematicamente il legno di alberi cresciuti tra 1645 e 1715 in questa foresta dolomitica della val di Fiemme che anche oggi rimane una delle poche aree al mondo adatte per ricavare il legno di risonanza. Nuove rivelazioni in una indagine internazionale guidata dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Trento

STORIA Bosco e società in Trentino, l'evoluzione di un rapporto
DOLOMITI 
 Vidotto, l'abete e la betulla: storia di amore e di alberi
STORIA Fiorenzo Degasperi: il legame fra la comunità e il bosco

 

Primo piano

OLIMPIADI

Federica Brignone scrive la storia: medaglia d'oro in superG a Cortina

L'azzurra appena rientrata dopo il gravissimo incidente dell'aprile scorso ha distanziato tutte le avversarie grazie a una discesa perfetta. «È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e fare il mio massimo. Ho detto "o la va o la spacca", non pensavo di poter vincere l'oro...» 

LIBRO Ninna Quario: il mio slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone
FESTA Italia terza nel medagliere dopo i due ori nello slittino, l'entusiasmo di Mattarella

LA STORIA

Ninna Quario: il mio slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone

Nel libro «Due vite» una delle protagoniste della valanga rosa anni Ottanta e madre della campionessa azzurra, freschissimo oro olimpico a Cortina in superG, ripercorre la passione per lo sci condivisa in famiglia. Tra ricordi e cambiamenti sociali, mostra come si possa diventare campioni con gioia, impegno e sogni, senza esasperazioni

OLIMPICA Federica Brignone scrive la storia: medaglia d'oro in superG a Cortina