Il “Vaia Day” dal teatro è passato online

Pergine. Un incontro online, a due anni dalla tempesta Vaia, per parlare di ambiente, strategie, impresa: era “Vaia Day”, si è svolto domenica. Lo racconta un comunicato. Lo hanno organizzato i tre...



Pergine. Un incontro online, a due anni dalla tempesta Vaia, per parlare di ambiente, strategie, impresa: era “Vaia Day”, si è svolto domenica. Lo racconta un comunicato. Lo hanno organizzato i tre co-fondatori della startup Vaia (Federico Stefani, Giuseppe Addamo, Paolo Milan), che hanno così incontrato sulla rete, non in presenza ma in live streaming su Facebook, imprenditori, scienziati, designer, divulgatori scientifici. Lo scopo dichiarato era discutere e celebrare in modo ragionato un anniversario impattante.

«Siamo contenti di aver festeggiato con la nostra community” spiega Federico Stefani, co-fondatore della startup, “i 30.000 follower di Facebook e i 10.000 di Instagram sono la nostra vera forza e ricchezza, è la community a dare importanza a quanto abbiamo costruito in questo primo anno».

La giornata è inserita nel progetto “Il pianeta che vorrei”, essendo realizzata in collaborazione con l’associazione H2O+, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Inizialmente concepito come evento fisico presso il Teatro di Pergine, il “Vaia Day” è stato invece trasmesso online a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Al concludersi della giornata i tre co-fondatori hanno incontrato online anche i sostenitori della startup, ripercorrendo insieme a loro i traguardi raggiunti in questo primo anno di vita. M.D.T.D.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

INTERVISTA

«I miei racconti di migranti trentini ci ricordano che l’umanità ha sempre viaggiato»

Conversazione con il noto scrittore Mauro Neri che ha pubblicato da poco il libro “Terre promesse. Piccole storie di chi partì guardandosi indietro", che sarà presentato anche il prossimo 24 giugno, in Biblioteca a Roncegno. Dodici storie di persone che, come gli immigrati di oggi, in altre epoche lasciarono la propria terra per cercare lavoro e un futuro migliore per sé e la famiglia

"Cesta gerla fagotto", Rosanna Cavallini e le donne in cammino
Valle del Fersina crocevia di culture: gli studi di Giuseppe Šebesta


PATRIZIA NICCOLINI