Consegnate ai perginesi le chiavi del castello 

Obiettivo raggiunto dalla Fondazione: ieri mattina la firma nello studio notarile di Borgo Valsugana del rogito che ridà alla città la proprietà dell’antico maniero 


di Roberto Gerola


PERGINE . Alla fine, la comunità perginese ce l’ha fatta. Il castello di Pergine è passato di mano e la Fondazione ha coronato il sogno di 800 e più sottoscrittori raggiungendo e superando i 600.000 euro con Cassa Rurale Alta Valsugana e Comune di Pergine. Anche ieri tuttavia, qualche ulteriore cavillo ha rischiato di infrangere tutto, poi le firme congiunte del rogito nello studio del notaio Donato Narciso di Borgo. Quindi il trasferimento al Castello per la consegna delle chiavi e brindare alla nuova proprietà. Occorrerà tuttavia attendere ancora 60 giorni: di mezzo c’è il diritto di prelazione che la Provincia prima, il Comune poi potrebbe far valere sempre mettendo a disposizione un pari importo e cioè 3,8 milioni di euro. Possibilità piuttosto remota.

Ieri in castello, alla consegna delle chiavi solo Franco Senesi (presidente Cassa Rurale Alta Valsugana) con alcuni dirigenti della Fondazione (Massimo Oss, Manuela Dalmeri, Silvio Casagrande); il presidente Carmelo Anderle era impegnato in ulteriori atti della compravendita, mentre l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni e il sindaco Roberto Oss Emer erano impegnati per motivi istituzionali. Festa dunque anche senza, purtroppo, i due giovani gestori di questo ottimo 2018. Le ragioni sono semplici. La Fondazione per quanto stabilito dalla Provincia, non può affidare il castello a gestori privati (e autonomi) ma a dipendenti della Fondazione. Elisa e Daniele hanno scelto (e con rammarico) di lasciare il castello e intraprendere una nuova strada “senza vincoli” come hanno dichiarato ieri. Da qui la necessità della Fondazione di ricercare altre persone che “alle dipendenze” della Fondazione (altrimenti si configurerebbe una sorta di speculazione vietata alle onlus) gestiscano il castello. Intanto per martedì 18 dicembre è indetta l’assemblea dei sottoscrittori (la Fondazione scriverà a tutti) che avrà carattere informativo sulla “storia” dell’operazione e sul futuro, ricordando i paletti imposti dalla legge provinciale. Poi, in primavera, alla presentazione del bilancio, assemblea per la elezione delle cariche. Intanto, per il 12 aprile è fissata l’apertura della nuova stagione in castello (con chiusura il 3 novembre) all’insegna della continuità. Tra l’altro, è stato annunciato anche che due delle sale saranno dedicate ad altrettanti artisti perginesi: Luigi Senesi e Raffaele Fanton. Con il brindisi di ieri è iniziata una collaborazione con l’Alberghiero di Levico.













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