«Bambini di Levico nel nido che resta un cantiere aperto» 

Genitori preoccupati. Il consigliere della Lega Libardi interroga il Comune: «Esiste una documentazione fotografica  e un video che documentano la situazione: è incomprensibile che bimbi e operatori vi debbano svolgere le proprie attività»


Beppe Castro


Levico terme. Studiare in un ambiente confortevole, igienico e sicuro è un diritto dello studente. Tuttavia, la materia della sicurezza nella scuola è talmente complessa che spesso genitori, studenti e personale scolastico non sanno realmente da che parte cominciare per far valere i propri diritti.

A Levico Terme scendono sul piede di guerra alcuni genitori che portano i propri bambini all’asilo nido comunale “Al Parco” di viale Stazione preoccupati per le condizioni di sicurezza della struttura al momento interessata da lavori di ristrutturazione iniziati lo scorso 21 luglio. Circa 300 mila euro destinati alla messa in sicurezza dell’edificio scolastico che presentava diverse criticità strutturali.

Lavori in corso

Questi gli interventi previsti: adeguamento antisismico, coibentazione e sistemi di isolamento e miglioramento del livello energetico. I genitori lanciano un grido di allarme e sospettano che nell’asilo frequentato dai bambini da una settimana non vi siano le migliori condizioni sotto il profilo della sicurezza.

L’intento dei genitori è quello di ottenere dall’amministrazione comunale il diritto di accesso ai documenti amministrativi che certifichino l’agibilità del plesso scolastico per continuare a fornire un servizio ad oltre 50 bambini che per otto ore rimangono nell’asilo comunale.

Secondo i genitori anche le maestre sarebbero preoccupate e avrebbero ammesso che sarebbe stato meglio rinviare di una settimana l’avvio delle attività scolastiche iniziate lo scorso 2 settembre.

La Lega interroga

Della vicenda ha preso posizione la Lega locale che ha inviato una interpellanza al presidente del Consiglio comunale Enzo Latino. Il consigliere del Carroccio Cristian Libardi denuncia anche problemi di mancanza di sicurezza degli stessi operai della ditta.

«Sono numerose le sollecitazioni ricevute da genitori preoccupati della situazione presso l’asilo nido comunale - ammette Libardi -. Esiste una documentazione fotografica e un video che mostrano che l’istituto scolastico è ancora un cantiere aperto sia all’esterno che all’ interno. Alcuni genitori sono andati al Comune per chiedere invano copia del certificato di agibilità. Ricordo che l’accesso ai documenti amministrativi è un diritto riconosciuto al cittadino per garantire la trasparenza della pubblica amministrazione. E’ incomprensibile che bambini e gli operatori scolastici debbano svolgere le proprie attività in un cantiere ancora aperto. Non penso dobbiamo aspettare avvengano disgrazie per intervenire visto che ritengo che i figli di coloro che hanno iniziato a frequentare l’asilo sono figli di Levico ed è come fossero i nostri. Inoltre vorrei denunciare che ci sono operai che lavorano in totale mancanza di sicurezza, non indossando neanche il caschetto di protezione».

Il Comune tranquillizza

Dal municipio però confermano che tutto è in regola e che non ci sono problemi di sicurezza per i bambini.

«L’ingresso dell’asilo nido non è interessato dai lavori e quindi l’entrata è in totale sicurezza per bimbi e genitori e per il personale scolastico - rassicura l’assessore all’edilizia scolastica Moreno Peruzzi -. Tra l’altro i lavori all’interno della scuola si fanno durante la chiusura delle attività scolastiche e non creano problemi. All’esterno i lavori proseguono come da crono programma. La Edil Nicoletti che si è aggiudicata l’appalto, ha avuto 120 giorni per finire i lavori ma sono più avanti e probabilmente termineranno prima della scadenza prevista. La scelta di aprire il 2 settembre la scuola è stata ponderata e condivisa con la tutte le figure professionali coinvolte a cominciare dalla dirigente scolastica Anna Cappelletti. Abbiamo spiegato con largo anticipo anche ai genitori i tempi dell’intervento e comunicato che i lavori sarebbero proseguiti all’esterno durante la riapertura ai bambini del plesso. Ringraziamo il Comune di Caldonazzo che ha messo a disposizione il proprio istituto per consentire l’inizio della attività scolastiche il 19 agosto come da programma a Levico. Dopo due settimane i bambini hanno potuto fare accesso nel nostro asilo in totale sicurezza».













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