il caso

“Orsi in Trentino, non prendete di mira Jj4: è una delle migliori e più attente madri ursine"

L’Enpa avvisa: “Si punta subito il dito su di lei quando se ne sono perse le tracce da tempo perché non ha il radiocollare". E l’Oipa scrive al ministro Pichetto Fratin: “Provincia totalmente assente in prevenzione, informazione e formazione. Usa ogni pretesto per abbattere o imprigionare gli orsi” (foto Ansa)



TRENTO. "Osserviamo con preoccupazione e sconcerto come a poche ore dall'incidente che ha coinvolto un orso in Val di Rabbi - un incontro con un escursionista con il cane - venga fatto il nome dell'orsa JJ4, plantigrado di cui sembrava si fossero perse le tracce, perché il radiocollare non funzionava più. Come si ricorderà JJ4, uno degli orsi più schivi in assoluto, in una isolata località del Monte Peller, due anni fa, preoccupata per i suoi cuccioli, incappò in due cacciatori che si stavano recando ad allestire la propria postazione venatoria, un incontro avvenuto con reciproco spavento e con pochi danni da una parte e dall'altra. Da allora JJ4 era sparita, e con lei anche i suoi cuccioli. Ora il suo nome torna, stranamente, alla ribalta". Lo scrive in una nota l'Ente nazionale protezione animali. La Protezione Animali si rivolge quindi al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: "Ci spieghi, come mai l'orsa persa di vista da tempo viene subito presa di mira, ancor prima che siano stati eseguiti i test sul Dna? Non è che si sta già apparecchiando JJ4 come capro espiatorio?". Desta, infatti, profondissima preoccupazione il fatto che su tutti gli orsi del Trentino, si punti subito il dito proprio su JJ4, una delle migliori e più attente madri ursine, anche con ventilate ipotesi di soluzione finale. Non possiamo accettare che la politica (nel senso alto del termine) della biodiversità, patrimonio immateriale di estremo significato e di valenza sovra provinciale e sovranazionale, possa venir ridotto ad un regolamento di conti, di vecchi conti, il che implicherebbe una grandissima responsabilità in capo ai decisori e un gravissimo danno a carico dell'intera comunità", conclude la nota.

Intanto l'Oipa di Trento ha inviato una lettera al ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per segnalare presunte inadempienze della Giunta provinciale di Trento in merito alla gestione degli orsi del Trentino. La lettera segue l'aggressione di un escursionista da parte di un orso avvenuta domenica scorsa in valle di Rabbi. "Segnaliamo che la provincia è totalmente assente in prevenzione, informazione e formazione in merito alla gestione degli orsi in Trentino. L'attuale governo provinciale si disinteressa di creare i presupposti per una convivenza consapevole, ma preferisce usare ogni pretesto per abbattere o imprigionare gli orsi", scrive, in una nota, l'associazione.













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