giustizia

Omicidio di Eleonora Perraro, il pm chiede l’ergastolo per Marco Manfrini

L’accusa ha chiesto il massimo della pena per l’uomo accusato di aver picchiato e ucciso la moglie il 5 settembre 2019 a Nago: "Non ha mai mostrato alcun pentimento" (foto TgrRai)



TRENTO. Il pubblico ministero ha chiesto il massimo della pena, ovvero l’ergastolo, per Marco Manfrini, accusato di aver ucciso la moglie Eleonora Perraro, 43 anni, nella notte del 5 settembre 2019 nel giardino del locale Sesto Grado a Nago.

La richiesta è stata formulata questa mattina (6 luglio) dal pubblico ministero Fabrizio De Angelis nel corso del processo in Corte d'assise a Trento. Nella sua requisitoria, il pm ha chiesto alla corte il massimo della pena, non considerando alcuna attenuante in quanto l'uomo - ha detto - "non ha mai mostrato alcun segno di pentimento". 

Durante il processo per omicidio volontario pluriaggravato, il cinquantenne roveretano ha sempre negato di aver ucciso la moglie e di averla mai picchiata o maltrattata. Ha ripetuto di non ricordare nulla della notte in cui Eleonora fu assassinata, per poi essere ritrovata la mattina dopo priva di vita tra i tavoli del locale Sesto Grado.

"Mi sono addormentato prima di lei e mi sono risvegliato sporco di sangue con lei già morta, non ricordo nulla", ha detto Manfrini, assistito dall'avvocata Elena Cainelli. "Io non ho ucciso mia moglie", aveva urlato, incalzato dalle domande degli avvocati della parte civile.

A incastrare Manfrini sono state però le prove raccolte dai militari del Ris di Parma, in particolare le tracce genetiche presenti sulla dentiera e appartenenti a Eloenora: queste prove raccontano di una donna massacrata di botte e presa a morsi sul volto, sullo zigomo, sul labbro. 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri e dell'autopsia, la donna sarebbe stata picchiata selvaggiamente e infine strangolata. 

 

 

 













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