Venduta all’asta a 252 mila euro una piccola baita del Comune 

L’affarone. Si trova a 3 km dalla Mendola, 19,6 metri quadri in tutto (pagati 12.500 euro l’uno)  con attorno altri 700 di pascolo e bosco, Il prezzo base era di 130 mila. Strafelice il sindaco Seppi


Giacomo Eccher


Ruffré mendola. Prezzo base 130.000 euro, venduta a 252.000. Sembra uno scherzo parlando di mercato immobiliare in questi tempi di crisi, ma è successo ieri a Ruffré Mendola nell’asta bandita dal Comune per vendere la Baita Longia, una piccola costruzione in legno (19,6 mq calpestabili, oltre una tettoia esterna) ed un terreno circostante di pascolo e bosco di 700 mq.

Strafelice il sindaco Donato Seppi che l’asta pubblica l’aveva bandita già mettendo in preventivo che in prima lettura potesse andare deserta. «Infatti è proprio così, al Comune sistemare l’immobile, che prima era in affitto a cifre irrisorie, era costato circa 90.000 euro ed eravamo già contenti se potevamo superare quella cifra valorizzando una proprietà pubblica che prima non rendeva praticamente nulla. Invece ecco la sorpresa che sulle prime ci ha lasciato quasi increduli» - afferma.

L’acquirente, a quanto pare, arriva dalla Bassa Atesina ma quella vincente non è stata l’unica offerta decisamente superiore alla base d’asta. «Le offerte pervenute nei termini sono state una mezza dozzina e la più bassa era attorno ai 170.000 euro, dunque molto superiore a quella base. Da qui il mio ottimismo per un segnale che a ricaduta può avere benefici effetti sull’intero mercato immobiliare del comune, dove le case vuote non mancano».

Tornando alla baita, la struttura è raggiungibile in 5 minuti di auto percorrendo una strada forestale che parte dalla SS 42 in località Paradiso, a 3 chilometri dal Passo Mendola in direzione delle Regole di Malosco. È composta da un locale cucina con lavello, stufa a legna e tavolo con sedie, un locale bagno con wc e lavandino e una stanza da letto. Per riscaldarla c’è una stufa a legna, con canna fumaria esterna, mentre l’impianto elettrico è alimentato da un generatore con possibilità di installarne uno fotovoltaico sul tetto. Ha un zoccolo in pietra e pareti di larice come in larice è anche la copertura in legno massiccio con manto in lamiera zinco-titanio. I divisori interni sono in tramezze di poroton intonacate e il bagno è rivestito di piastrelle.

Il prezzo a base d’asta era come detto di 130 mila euro, con aggiudicazione all’offerta più vantaggiosa in aumento di minimo di 2 mila euro. Invece è andata molto meglio con una valutazione della parte abitabile attorno ai 12.500 euro al mq. «Una quotazione quasi da Saint Morizt» - chiosa Seppi. E spiega: «Non voglio prendere meriti che non ho, ma c’è un dato che va sottolineato: negli ultimi tre anni tutti gli immobili privati andati in vendita (ben nove) nella zona Villini presso la Mendola hanno trovato un compratore. Lo stesso non succede negli altri comuni dell’Alta Anaunia». Il motivo, per il sindaco, è la vicinanza alla Mendola e l’interesse per questa zona montagna che da sempre è molto forte nei paesi del fondovalle altoatesino, da Appiano a Caldaro. Adesso il pensiero di Seppi è come investire al meglio questa pioggia inattesa di soldi arrivati nelle casse del Comune, per metterli a buon frutto, con l’ottimismo di intravedere che qualcosa si muove davvero, nel senso giusto, e che il futuro forse non è nero come appare.















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