Uscita naturalistico - culturale da Comasine e Cogolo  

Una passeggiata tra boschi e miniere abbandonate

COMASINE. La bellezza del camminare insieme si è ripetuta lungo una strada nel bosco fra Comasine e Cogolo sconosciuta alla maggior parte dei circa 90 partecipanti in occasione dell’escursione...


EVA POLLI


COMASINE. La bellezza del camminare insieme si è ripetuta lungo una strada nel bosco fra Comasine e Cogolo sconosciuta alla maggior parte dei circa 90 partecipanti in occasione dell’escursione proposta dalla Comunità e dai Circoli anziani della Val di Sole coordinati da Fernando Panizza.

Percorso suggestivo

Stavolta non si è parlato di trincee come a S. Giacomo ma di miniere e boschi partendo dalla casa Matteotti e dal suggestivo e accogliente Circolo dedicato a Giacomo, il personaggio più noto del paese, la cui vicenda politica e umana andrebbe conosciuta meglio. In quello che un tempo fu uno dei paesi chiave della valle per la presenza delle miniere di ferro del monte Boai attive dal 1200 al 1967 quando la "Società Rumi" chiuse l'attività mineraria, oggi non c’è più nessun bar e il Circolo Matteotti è l’unico luogo di ritrovo. Proprio alla presenza delle miniere nascoste in mezzo a un bosco oggi rigoglioso e in ottimo stato, è legata la presenza dei Matteotti a Comasine dove il traffico di viandanti era tale che a monte ha inizio il sentiero dei minatori che si inerpica fino a Vermiglio. Quello stesso bosco ai tempi dell’attività mineraria era spoglio visto che gli alberi venivano utilizzati per far funzionare le fucine.

Un po’ di storia

Dell’orgoglio per lo stato di salute del bosco hanno detto con entusiasmo il forestale Luciano Ramponi e il guardaboschi Mattia Delpero stando sul pendio di un colle dove un tempo, bisbiglia Luciana Pedergnana, assessore della comunità di Valle e originaria di Comasine, si dice vi fosse un castello. Dietro al Castel le guide Attilio Brusaferri, Grazia Zillori e Eugenio Delpero con l’esperto Udalrico Fantelli avevano raccontato della chiesa medievale di S. Lucia ormai spoglia dei suoi preziosi arredi finiti nella chiesa di S. Matteo. Costruita con i soldi degli stessi minatori, la chiesa esisteva già nel XIV secolo, subì le devastazioni delle valanghe a quanto pare assai frequenti in questo angolo di valle di Peio visto che la stessa casa Matteotti e il campanile di S. Matteo avevano subito più volte la stessa sorte. Dopo una discesa la passeggiata termina a Le Plaze di Cogolo, area estiva attrezzata.













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