Predaia, “buco nero” sui progetti per aree verdi e rotatoria

Predaia. Che fine ha fatto l’incarico affidato dal Comune di Predaia all’Università degli Studi di Trento per l’elaborazione delle linee guida per le aree verdi peristradali e di un progetto pilota...



Predaia. Che fine ha fatto l’incarico affidato dal Comune di Predaia all’Università degli Studi di Trento per l’elaborazione delle linee guida per le aree verdi peristradali e di un progetto pilota per la sistemazione paesaggistica di una rotatoria a Mollaro per il quale è stato deliberato un impegno di spesa pari a 6.100 euro? Lo chiedono con un’interrogazione i consiglieri di Predaia Unita e Predaia Futura. Gli interroganti, se il progetto è stato redatto, vogliono averne copia con relative linee guida e sapere se la spesa concordata è state effettivamente liquidata.

La vicenda prende origine dalla deliberazione della giunta comunale di Predaia n. 233 del 23/09/2016 con cui era stato attivato un rapporto di collaborazione con il Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell'Università degli Studi di Trento, per l'avvio di un “laboratorio di condivisione ed ideazione” di una proposta progettuale relativa alla realizzazione/sistemazione di aree verdi peristradali e alla sistemazione paesaggistica di una rotatoria in zona Mollaro. Questo in particolare in occasione della manifestazione “Fiorinda 2017”, in programma nel secondo fine settimana del mese di aprile di quell’anno. Gli interroganti citano in proposito un articolo pubblicato nel febbraio 2017 dal quotidiano Trentino in cui si riportava la notizia dell’incarico relativamente all’abbellimento della rotatoria che si trova sotto la statale 43 della Val di Non all’altezza dell’incrocio con la strada provinciale Predaia che serve anche “Mondo Melinda”, il centro stagionatura del Trentingrana e l’accesso all’area produttiva di Mollaro per chi arriva da Cles e Taio.

L’abbellimento non è stato fatto entro i temi indicati (Fiorinda 2017) e nemmeno dopo e gli interroganti vogliono sapere, con risposta scritta, quando si pensa di poter dar avvio alle opere eventualmente previste dal progetto concordato con l’Università trentina. Chiedono anche che l’argomento venga inserito all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. G.E















Scuola & Ricerca

In primo piano