il caso

Omicidio Iob, Dallago in aula: «In carcere da innocente per un anno e mezzo»

La deposizione del boscaiolo, unico accusato del delitto del lago di Santa Giustina: «Non ho mai fatto male a nessuno». La testimonianza della moglie: «Nessun comportamento strano in quei giorni. La candeggina? Per pulire in casa»
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TRENTO. «È da un anno e mezzo che sono in carcere ingiustamente. Non ho mai fatto male a nessuno». Sono le parole pronunciate oggi (20 ottobre) durante la sua deposizione in Corte d’assise a Trento da David Dallago, il boscaiolo della val di Non accusato dell’omicidio di Fausto Iob, il custode forestale e amico dell'orso Baloo di San Romedio, trovato senza vita nel lago di Santa Giustina il 5 giugno del 2022.

Iob fu stato colpito con diverse coltellate e l’unico imputato è David Dallago, che anche oggi al processo è tornato a proclamare la sua innocenza.

In aula oggi è stata ascoltata anche la moglie di Dallago, Rossella Amrain, che ha ricostruito gli spostamenti del marito il 3 giugno 2022, quando Iob venne ucciso. "È uscito con gli abiti da lavoro - ha detto - ed è rientrato con quelli addosso". La donna ha detto di non aver notato comportamenti strani del marito anche se «in famiglia non era un bel periodo» perché da poco era stata diagnosticata la grave disabilità della figlia.

Alla domanda sull'acquisto di una grossa quantità di candeggina fatto da Dallago nei giorni del delitto, la donna ha spiegato che veniva usato come disinfettante in casa.

 













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