Novella, il sindaco Donato Preti vuole in squadra 5 assessori 

Il nuovo Comune. Necessaria una modifica dello statuto che ne prevede solo quattro. Il quinto è a parità di costo. Nessuna anticipazione sui nomi, il confronto con il gruppo è ancora in corso


Giacomo Eccher


Novella. Con la notifica della nomina ai 17 consiglieri si è chiusa la complessa fase elettorale del nuovo Comune di Novella nato poco più di nove mesi fa dalla fusione a cinque tra gli ex municipi di Cagnò, Revò, Romallo, Cloz e Brez. Un territorio ampio ed articolato che va dal ponte del Castellaz, poco lontano da Cles sul lago di Santa Giustina fino a Salobbi, frazione a ridosso di Castelfondo, in Alta valle di Non con un lungo tratto di confine con la provincia di Bolzano.

Per il neo-sindaco Donato Preti, assorbita la soddisfazione per la rincorsa del secondo turno coronata da successo, adesso è tempo di passare ai fatti. «Il primo impatto con gli uffici è stato più che positivo, ho trovato una macchina amministrativa pronta, reattiva ed efficiente e questo sono certo agevolerà il mio incarico fin dalle prime mosse» - commenta Preti che di amministrazione pubblica se ne intende essendo stato a lungo primo cittadino di Cagnò, per quasi un anno commissario straordinario a Castelfondo, oltre che naturalmente prima delegato e poi presidente del Bim dell’Adige.

La seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale non è ancora stata fissata e tra i primi compiti del primo cittadino c’è la scelta della giunta, che sarà formata da 5 assessori oltre al sindaco. «In realtà sono quattro più uno, con una modifica statutaria che prevede l’aumento a parità di costo» - sottolinea Preti che punta anche a garantire una rappresentatività nell’esecutivo a tutti gli ex comuni. «Ma nomi non ne faccio perché non li so nemmeno io. Ci confronteremo con il mio gruppo nei prossimi giorni e decideremo entro i tempi previsti».

La maggioranza che conta su 11 consiglieri (più il sindaco) su 18 e 6 la minoranza. I consiglieri eletti (compresi i due candidati sindaco Alessandro Rigatti e Maurizio Paternoster, ma non Fausto Garbato rimasto fuori per lasciare il posto da uno di Romallo, l’unico eletto nella sua lista) quanto alla provenienza, sei sono residenti nella frazione di Revò, uno a Tregiovo, 3 a Romallo, 4 a Cloz, 2 a Brez e 1 (oltre al sindaco) a Cagnò.















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