Meno della metà dei sindaci in cerca della conferma 

Elezioni in Val di Non. Degli 11 su 22 che si ricandidano 7 non hanno rivali. In 12 comuni è stata  presentata una sola lista. L’unico in cui è possibile il ballottaggio è Novella con i suoi 4 candidati 


Giacomo Eccher


Val di non. Sono solo 11 (su 23 comuni al voto) i sindaci che il 20 settembre si ricandidano per la conferma in Valle di Non e di questi ben 7 corrono senza avversari: Giuliano Marches a Don Amblar; Fulvio Zanon a Contà; Carlo Polastri a Dambel; Donato Seppi a Ruffré Mendola; Michela Noletti a Rumo; Emanuela Abram a Sarnonico e Andrea Biasi a Sfruz. Solo 4 invece i primi cittadini uscenti che dovranno confrontarsi con un concorrente: Daniele Biada a Campodenno; Fabio Mengoni a Cis; Luca Fattor a Romeno e Ruggero Mucchi a Cles.

Volti nuovi sono in lizza a Bresimo (Angelo Sandri e Giuliano Pozzatti); a Ronzone con l’albergatore Marco Battisti (affiancato in lista dal primo cittadino uscente Stefano Endrizzi, non più ricandidabile per compiuti mandati) e a Sporminore con l’agricoltore Diego Giovannini.

Una certa continuità c’è nei comuni di Cavareno, dove corre in solitaria il vicesindaco uscente Luca Zini; Denno (con l’assessore Paolo Vielmetti) e Livo con il vicesindaco Willy Zanoltelli (in carica del 2014) qui in competizione con Roberto Zorzi.

In tutto sono 12 i comuni con una sola lista e dove l’unica sfida è quella con il quorum del 50% dei votanti più uno, asticella contro cui dovrà misurarsi anche Samuel Valentini a Ville d’Anaunia, comune di poco meno di 5.000 abitanti (il terzo della valle dopo Cles e Predaia) dove il disinteresse alla candidatura, dopo appena quattro anni dalla nascita del comune unito, è tema su cui riflettere. Così come fa riflettere il caso della Predaia (poco meno di 7.000 abitanti) dove del consiglio eletto cinque anni fa sull’entusiasmo della fusione solo due ritentano la conferma, l’assessora Ilaria Magnani, nella lista che sostiene la candidata sindaco Giuliana Cova, e Sergio Frasnelli dell’ex minoranza in corsa in una delle due liste che propongono sindaco Loris Odorizzi.

Campagne elettorali vere e proprie ci saranno a Borgo d’Anaunia dove corrono l’ex sindaco di Fondo Daniel Graziadei (affiancato dal collega di Malosco, Walter Clauser) e Paola Marches consigliere uscente (minoranza) di Fondo che è sostenuta invece dal sindaco uscente di Castelfondo; a Campodenno dove l’uscente Daniele Biada affronterà l’ex senatore ed assessore provinciale Franco Panizza; a Cis (qui l’uscente Flavio Mengoni si trova a competere con il predecessore Giuseppe Da Poz; a Ton tra Ivan Battan (che in lista può contare sul primo cittadino uscente Angelo Fedrizzi) e Flavio Marchi.

A Cles la sfida è due tra il sindaco Ruggero Mucchi, che si presenta con le sue tre liste “storiche”, e Carmen Noldin, vicepresidente della Comunità di Valle e capogruppo (uscente) del Pd in consiglio comunale.

Interessante la sfida a Romeno tra il sindaco Luca Fattor e Ivo Zucal, noto volto della cooperazione trentina essendo stato presidente della Cassa Rurale d’Anaunia (fino alla fusione nella Cassa Rurale valle di Non e in precedenza alla guida di Trentingrana.

Un caso a sé, quanto a candidature, è quello di Sanzeno dove a contendersi la poltrona di primo cittadino sono addirittura in tre: l’ex consigliere provinciale (della Lega Nord ) Luca Paternoster; l’ex assessore comunale Martin Slaifer Ziller e Lorenzo Seppi.

Tra i comuni nonesi l’unico che rischia il ballottaggio è Novella, dove per l’elezione a primo sindaco se la giocano in quattro: il presidente del Bim Trentino Donato Preti, il consigliere uscente di Revò (minoranza) Fabrizio Paternoster; l’assessore (sempre di Revò) Alessandro Rigatti e Fausto Garbato di Romallo.













Scuola & Ricerca

In primo piano