Il “Giardino della Rosa” inserito fra i più belli d’Italia

Ronzone. Il Giardino della Rosa, vera oasi di profumi e benessere a Ronzone, è stato inserito – unico in Provincia – tra i 40 più bei parchi dedicati alle rose d’Italia.Grandi Giardini Italiani, il...



Ronzone. Il Giardino della Rosa, vera oasi di profumi e benessere a Ronzone, è stato inserito – unico in Provincia – tra i 40 più bei parchi dedicati alle rose d’Italia.

Grandi Giardini Italiani, il network dei giardini visitabili in Italia, ha ideato un itinerario, “In Nome della Rosa”: ogni anno, nei mesi di maggio e giugno, promuove così la visita di giardini selezionati dal suo circuito come occasione per conoscere o riscoprire importanti collezioni di rose antiche e moderne. Si tratta di un viaggio alla scoperta dei più affascinanti roseti d’Italia e l’unico rappresentante trentino, affiancato dai Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano in Alto Adige, è proprio il Giardino della Rosa di Ronzone, che racchiude una ricca collezione dei principali gruppi di rose, in fiore da metà giugno.

Immerso fra i prati dell’alta Val di Non, questo giardino regala una vista mozzafiato sul vasto paesaggio e le montagne dell’alta Anaunia fino al parco Adamello Brenta e alla catena delle Maddalene.

Francesco Decembrini, ideatore e progettista del “Giardino della Rosa”, ha spiegato come la sua proposta voglia essere un «modesto esempio e volano per uno sviluppo diverso di questa parte della Valle, che punti sulla qualità e sull’unicità, come la natura meravigliosa e ancora in parte incontaminata di queste terre merita. Non troverete in questo giardino la bellezza, a volte sfacciata, delle rose moderne, non i colori commerciali… ma la delicatezza e i profumi di rose da contemplare una a una: il particolare, il piccolo».

Al suo interno si può ammirare un’importante collezione di uno dei generi botanici fra i più antichi e amati della storia dei giardini occidentali e orientali, che comprende numerose specie di rose botaniche, prime forme di specie spontanee, accomunate dalla presenza di fiori semplici a cinque petali, dalla vigoria e rusticità, nel corso della storia selezionate e trasformate nelle forme attuali attraverso un instancabile lavoro di selezione e ibridazione. Delle 160 specie botaniche, tutte provenienti dall’emisfero boreale e progenitrici dell’attuale patrimonio di rose, alcune sono state ampiamente coltivate: Rosa chinensis, Rosa gigantea, Rosa multiflora, Rosa moschata, Rosa foetida, Rosa fedschenkoana, Rosa rugosa e Rosa gallica, nativa del centro e sud Europa.

Si possono trovare inoltre Rose bourbon, ibridi di Rosa moschata, Rose muscose, le Centifolia, le antiche Rose del piccolo gruppo Alba e Rose inglesi. F.B.













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