IL CASO

Migranti, il centro Astalli riattiva il servizio di accompagnamento soppresso dalla Provincia

Il servizio puntava ad orientare e formare al lavoro. "La cancellazione stava creando situazioni di smarrimento e incomprensioni" (foto centroastallitrento.it)



TRENTO. Il Centro Astalli Trento intende reintrodurre il servizio di accompagnamento e orientamento alla formazione e al lavoro nel progetto "Accoglienza Straordinaria", che era stato soppresso il 28 febbraio 2019. Nuclei famigliari e monoparentali accolti sul territorio di Trento e della Piana Rotaliana - informa una nota - ricominceranno a ricevere strumenti utili per la ricerca attiva del lavoro e informazioni per la comprensione delle regole e in generale dell'organizzazione del mercato del lavoro italiano.

Si tratta attualmente di 8 famiglie, delle quali la metà è composta da nuclei monoparentali, con una presenza totale di 12 minori compresi tra i 2 e i 16 anni. Questo progetto sarà proposto anche agli altri enti che si occupano di accoglienza a Trento e porrà particolare attenzione al tema della conciliazione famiglia-lavoro, prevedendo anche delle attività a supporto dei minori.

«La scelta - precisa il Centro Astalli - è dovuta al fatto che il taglio di tale servizio sta creando situazioni di smarrimento e incomprensioni fra i beneficiari: le persone non hanno più un punto di riferimento per dubbi o problemi legati al mondo del lavoro e della formazione. Ciò rende più arduo il percorso di conquista dell'autonomia di tutti i beneficiari richiedenti protezione internazionale, ma in particolare si ripercuote sul progetto di alcune categorie specifiche, quali ad esempio i nuclei familiari».













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