IL CASO

Medici di base, per la Cisl "non c'è nessun accordo"

Il segretario Paoli: inviata una diffida all’assessore provinciale alla sanità Segnana, dopo l'annuncio dell'intesa per coprire le sedi decentrate



TRENTO. «Al contrario di quanto dichiarato alla stampa dalla Provincia autonoma di Trento, non è stato firmato alcun accordo della medicina generale, ma una bozza con la firma di due sigle sulle quattro che hanno diritto a firmare». Lo comunica, attraverso una nota, il segretario generale Cisl medici del Trentino Nicola Paoli, dopo avere appreso della nota diffusa dalla Provincia.

Secondo quanto riferito dall'esponente sindacale, si sono espressi positivamente due sindacati di minoranza, che non rappresentano il quorum dei lavoratori e non permettono di rettificare la bozza di accordo riportante «Misure emergenziali per la continuità assistenziale».

«Cisl medici, che ha la maggioranza assoluta delle deleghe del settore, ha ricevuto questa bozza definitiva solo 48 ore fa, e, non potendo avvisare la propria base occupata tutta nell'emeregenza del coronavirus, non ha firmato il documento, che non è stato ancora neppure deliberato in Giunta», si legge nella nota.

Il sindacato ha inoltre dato ordine ai propri legali di diffidare il presidente del Comitato e assessore provinciale alla sanità Stefania Segnana dal «portare in Giunta un documento che non ha significato dal punto economico e dal punto giuridico, e che è antisindacale».













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