IL CASO

Medici di base, per la Cisl "non c'è nessun accordo"

Il segretario Paoli: inviata una diffida all’assessore provinciale alla sanità Segnana, dopo l'annuncio dell'intesa per coprire le sedi decentrate



TRENTO. «Al contrario di quanto dichiarato alla stampa dalla Provincia autonoma di Trento, non è stato firmato alcun accordo della medicina generale, ma una bozza con la firma di due sigle sulle quattro che hanno diritto a firmare». Lo comunica, attraverso una nota, il segretario generale Cisl medici del Trentino Nicola Paoli, dopo avere appreso della nota diffusa dalla Provincia.

Secondo quanto riferito dall'esponente sindacale, si sono espressi positivamente due sindacati di minoranza, che non rappresentano il quorum dei lavoratori e non permettono di rettificare la bozza di accordo riportante «Misure emergenziali per la continuità assistenziale».

«Cisl medici, che ha la maggioranza assoluta delle deleghe del settore, ha ricevuto questa bozza definitiva solo 48 ore fa, e, non potendo avvisare la propria base occupata tutta nell'emeregenza del coronavirus, non ha firmato il documento, che non è stato ancora neppure deliberato in Giunta», si legge nella nota.

Il sindacato ha inoltre dato ordine ai propri legali di diffidare il presidente del Comitato e assessore provinciale alla sanità Stefania Segnana dal «portare in Giunta un documento che non ha significato dal punto economico e dal punto giuridico, e che è antisindacale».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle