Yanez Borella di corsa dalla Paganella fino a Roma 

Lungo la Via Romea Germanica. L’esploratore e “runner” di Fai parte questa mattina con al seguito solo un carretto pieno dello stretto necessario. «Un viaggio simbolico di riunione»


Rosario Fichera


Fai della paganella. Questa mattina, intorno alle 9, Yanez Borella, l’esploratore viaggiatore di Fai della Paganella che lo scorso anno, insieme a Giacomo Meneghello, ha raggiunto, dal Trentino, la Cina, percorrendo la “Via della Seta” con una speciale e.bike con annesso carrettino per l’auto-sussistenza, partirà per una nuova avventura.

E questa volta lo farà da solo: da Fai della Paganella, correndo, raggiungerà Roma.

Un’avventura che ha anche un valore simbolico e che rappresenta in questo momento della “fase 3” della pandemia un messaggio di speranza.

Abbiamo chiesto direttamente a Yanez Borella di spiegarci questo nuovo viaggio, incontrandolo ieri mentre ultimava i preparativi per la partenza.

Emozionato?

«Beh, ogni volta, quando si avvicina la partenza, lo sono sempre, ma sono anche molto carico e non vedo l’ora di cominciare a correre».

Parliamo allora delle corsa: attraverso quale itinerario sarà raggiunta Roma?

«Percorrerò la Via Romea Germanica, uno dei cammini più importanti e storici d’Europa, che si sviluppa per quasi 2.200 chilometri da Stade, in Germania, a Roma, attraversando tre Paesi, Germania, Austria e Italia. Io partirò naturalmente da Fai della Paganella con prima tappa Levico. Per questa prima tappa, di 50 chilometri, correrà insieme a me il campione di running di Fai della Paganella, Enzo Romeri».

Poi da solo, ma con al seguito un carrello.

«Sì, ho realizzato, insieme a Tarcisio Friol, un piccolo carrettino che legherò con una cinghia alla vita, trascinandolo durante la corsa, ma che posso mettere anche in spalla, come uno zaino. Per esempio per raggiungere da Fai, la Valle dell’Adige scenderò per la Val Manara e in alcuni tratti metterò il carrettino proprio in spalla».

Cosa conterrà questo carrettino?

«I beni di prima necessità, dei cambi, delle scarpette da corsa di riserva, la tenda e il sacco a pelo per le soste notturne e l’apparecchiatura video-fotografica con il quale documenterò il viaggio».

Quanto durerà il viaggio e quanti chilometri saranno percorsi?

«Ho previsto di raggiungere Roma in circa 20 giorni, percorrendo circa 50 chilometri al giorno, facendo 20 tappe, per un totale di 1.000 chilometri».

Un viaggio che volutamente è senza sponsor e che ha anche un valore simbolico.

«Esatto: innanzitutto vorrei dire che, così come per la Cina, porterò con me la bandiera dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo e per me questo ha un valore molto importante. Ma c’è anche un altro aspetto per me importante: la pandemia ha toccato ognuno di noi, ha fatto soffrire e ci ha allontanato, dividendo famiglie, amici, comunità e regioni. Con questo viaggio, attraversando parte dell’Italia, vorrei simbolicamente lanciare un messaggio di speranza di riunione, nella consapevolezza che ognuno di noi ha bisogno dell’altro e che le grandi crisi, le grandi sfide, si possono affrontare e superare solo insieme. Inoltre proprio perché stiamo attraversando un momento di crisi anche economica, ho ritenuto giusto non chiedere aiuti finanziari a sponsor perché adesso tutte le risorse devono essere destinate alla ripartenza. Solo uno sponsor tecnico mi ha fornito le scarpette da corsa e per questo lo ringrazio. D’altra parte è anche vero che il mio viaggio non comporterà grandi spese, mi basta poco in fondo per correre».















Scuola & Ricerca

In primo piano