incontro a lavis  

Trento-Malé: nel parco anche attrezzi per il workout

LAVIS. La parola ai giovani. Il Comune di Lavis sta ragionando sul futuro del parco della Trento-Malé: quello che sta nascendo accanto alla nuova stazione ferroviaria, sul sedime che prima era...



LAVIS. La parola ai giovani. Il Comune di Lavis sta ragionando sul futuro del parco della Trento-Malé: quello che sta nascendo accanto alla nuova stazione ferroviaria, sul sedime che prima era occupato dai binari ora interrati.

Oggi alle 19.30 ha organizzato un incontro pubblico nell’ufficio delle politiche giovanili, nella ex sala mostre al piano terra della biblioteca di Lavis. L’idea è di posizionare nel nuovo parco – insieme ai percorsi ciclopedonali e ai giochi per bambini – anche degli attrezzi per il calisthenic e il workout: ovvero per fare attività fisica all’aperto, come già si usa da anni nelle città americane e sempre di più anche in Italia.

Per Lavis sarebbe però una novità assoluta: per questo l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere consiglio ai giovani e a chiunque voglia dire la propria su questo tema.

L’intento è di promuovere tra la popolazione l’attività sportiva all’aria aperta, come già si fa per esempio a Lavis con i gruppi di corsa e di cammino, che ogni settimana si riuniscono per allenarsi. Ma rientra anche nel progetto più ampio di riqualificazione del paese, che ha visto la riunificazione delle sue due sponde con l’interramento dei binari, una rotatoria sulla nazionale e una nuova stazione nei pressi del cimitero. (d.e.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google

CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI

Primo piano