Madruzzo, nella variante al Prg  13 nuove aree residenziali 

Urbanistica. Ce n’è una a Sarche di 6 mila metri quadri. Per un’altra tolto il vincolo che dal 2000 tutela le sorgenti di Calavino, dove si intende pure eliminare il campetto sportivo al Parco Nadac


Mariano Bosetti


Madruzzo. Le vicende consiliari che hanno segnato l’approvazione in prima adozione della grossa variante al Prg comunale di Madruzzo, se sotto il profilo del metodo ha sollevato non poche perplessità e contrasti, che hanno lacerato la stessa maggioranza nella fase di chiusura della consigliatura, ora stanno sollevando forti prese di posizione anche per quanto riguarda il merito delle scelte operate, soprattutto perché prese senza il coinvolgimento della gente.

Per chi da una trentina d’anni segue lo sviluppo della programmazione urbanistica di questo territorio (azione che si concretizza appunto con le varianti al Prg), non v’è ombra di dubbio che si è tornati indietro agli anni Ottanta. Eccone i concreti riferimenti a partire dall’eliminazione del vincolo storico-paesaggistico sui terreni a monte dell’abitato di Calavino; vincolo che era stato introdotto nel Prg di Calavino (anno 2000) per evitare speculazioni edilizie su un versante particolarmente vulnerabile anche da un punto di vista idrogeologico riguardo alla salubrità delle numerose sorgenti di Calavino. Considerato che in effetti tale vincolo non condizionava (né condizionerebbe ora) in nessun modo l’attività agricola, la conseguenza contestuale all’eliminazione del vincolo, che ha determinato la finalità della modifica, è stato l’inserimento nella stessa variante al Prg di un’area residenziale di espansione.

Scorrendo rapidamente l’elenco delle varianti non sfuggono i potenziali nuovi insediamenti edilizi: 13 nuove aree residenziali, di cui una a Sarche con Piano di lottizzazione di oltre 6.000 mq, e la modifica in aumento degli indici di fabbricabilità. Non da meno le modifiche sostanziali per quanto riguarda gli interventi pubblici sempre a Calavino sull’ampia area del Parco Nadac, che hanno determinato la presentazione di ricorsi pendenti in Provincia. Fra queste è prevista l’eliminazione del campetto sportivo polivalente per far posto all’ampliamento dell’attuale parcheggio.

Troviamo poi la cancellazione del parcheggio a valle del campo sportivo con la trasformazione in “area agricola locale” sia della proprietà privata sia di quella comunale. La cancellazione di una parte della strada di via “Cesura di Nadac” e la creazione di passaggi pedonali di collegamento con il centro storico del tutto improponibili sia per l’assoluta irrealizzabilità che per quanto riguarda l’assenza di qualsiasi evidente interesse pubblico.

Da rilevare infine che su richiesta degli interessati, che vogliono evitare di pagare l'Imis su quelle aree edificabili inutilizzate, sono state stralciate superfici, inserite da vecchia data nel Prg in vigore come "aree di completamento", per complessivi 3.827 metri quadrati, la maggior parte delle quali presentano una superficie media intorno ai 400 mq.













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