Lasino, a settembre apre l’asilo nido per 15 bambini

Madruzzo. Fra un’inaugurazione e l’altra del Centro per l’infanzia di Lasino (quella ufficiale con le autorità e quella della scuola aperta per genitori e comunità) in consiglio comunale si è parlato...



Madruzzo. Fra un’inaugurazione e l’altra del Centro per l’infanzia di Lasino (quella ufficiale con le autorità e quella della scuola aperta per genitori e comunità) in consiglio comunale si è parlato anche degli spazi per l’asilo nido. L’argomento è di estrema urgenza in quanto, come primo dato per l’attivazione del servizio, era necessario aprire le iscrizioni in modo da consentire la richiesta a un numero massimo di 15 bambini (età compresa fra tre mesi e tre anni) a partire dall’anno scolastico 2019-2020 (inizio il 2 settembre e chiusura fine luglio) per almeno 5 giorni alla settimana e non meno di 6 ore giornaliere fino ad un massimo di 11 ore, compresi servizio mensa e riposo. Si tratta del primo nido pubblico in Valle dei Laghi, ma non per questo un tema recente. Se ne parlava già ai tempi del Comprensorio C5, ma per tutta una serie di aspetti da dirimere fra i 6 comuni interessati (un’idonea collocazione della struttura, il costo eccessivo delle rette, …) non si è mai concretizzata l’idea. Nel frattempo si era sviluppata sul territorio valligiano in maniera capillare l’esperienza delle “Tagesmutter”, e in certi casi si era provveduto anche da parte di qualche amministrazione comunale a sottoscrivere delle convenzioni col Comune di Trento per l’ammissione alla frequenza dei nidi cittadini periferici; e per ultima, la novità introdotta alcuni anni fa di asili privati per poche unità. Con la razionalizzazione delle scuole primarie, che portò negli anni 2007/2008 alla chiusura del plesso scolastico di Lasino, si stabilì una convezione fra quest’ultimo Comune e quello di Cavedine, per far confluire gli alunni della primaria nel centro di Cavedine e nel contempo aderire alla realizzazione di un nido a Lasino. Pertanto l’ex Comune di Lasino progettò e finanziò la realizzazione del Centro per l’Infanzia, comprensivo, oltre che del nido per un’utenza massima di 24 bambini, anche di 2 sezioni di scuola materna; infatti nella relativa deliberazione consiliare si esplicita che una parte dei 15 posti del nido è riservata a residenti del Comune di Cavedine. Rispetto alle motivazioni di partenza per una gestione pubblica del nido, il consiglio di Madruzzo ha deliberato per tutta una serie di ragioni pratiche (a partire dall’impossibilità di assumere personale educatore) all’esternalizzazione del servizio a società esterne ad esclusione della servizio cucina che necessariamente dovrà essere svolto dal personale in servizio alla scuola dell’infanzia. M.B.













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