La mancanza di ricambio segna la fine di Arte Futuro 

Associazioni. Con l’ultima recente assemblea si è chiusa a dieci anni dalla nascita l’esperienza di un gruppo che ha dato molto a Mezzolombardo tra mostre, corsi, laboratori e altri progetti



Mezzolombardo. L’associazione culturale Arte Futuro ha posto termine alla propria esistenza dopo l’assemblea dei soci che si è svolta la settimana scorsa. La sede è stata svuotata, i locali resi al Comune, i materiali sono stati distribuiti ad altre associazioni. Finisce così, dopo 10 anni, l’esperienza dell’associazione che si era impegnata in numerosi eventi culturali e ricreativi.

Nata su iniziativa di Marco Consoli per sostenere le azioni all’interno dei “Mercoledì lunari”, ha poi proseguito con proposte per la “Toresela a colori” e “Fine estate a Mezombart” e in numerose azioni in campo artistico e sociale.

Sempre gli stessi

Le presidenti Elena Matuella e Mariapia Gottardi hanno lavorato con membri del direttivo che negli ultimi anni sono rimasti sempre gli stessi alternandosi: Elisabetta Chisté, Anna Tava, Antonella Vendramin, Liliana Weber, Luisa Weber. «È mancato un ricambio di soggetti e questo ha portato ad un esaurirsi delle energie» spiega Gottardi.

Le attività

I documenti archiviati ricordano le svariate attività messe in campo. Per la Giornata della donna era stata scelta la figura di Leonilda Motes, la quindicenne uccisa nel 1895, per rappresentare tutte le vittime di femminicidio e in suo nome ci sono state mostre di pittura e concorsi di racconti e poetica; l’ultima poesia vincitrice compare ora su una lastra posta a fianco della lapide che si trova sul sentiero boschivo che da Mezzolombardo porta a Fai della Paganella.

I laboratori artistici hanno spaziato dal mosaico con Thomas Belz ai ritratti con Guadalupe Zapeda, dalla serigrafia di Annalia Devigili alla fotografia con Romano Magrone, dagli acquerelli di Annarita Balivo alle composizioni di Guido Nicco, dal raku di Luisa Ferrari alla decorazione della creta di Loredana Fioroli, dai collage simbolici con Maria Barbone alle Carte positive di Michela Rigotti, e poi altre proposte, come la ricorrente “Un quadro in un pomeriggio”, con Anna Tava, per esperienze di pittura materica legate ai grandi nomi dell’arte.

Sono state organizzate anche delle conferenze e interessanti progetti, come “Bosco di fiaba”, dove i personaggi delle fiabe incontravano i bambini, o l’annuale “Bancarella Scambialibro”, bella occasione per gli amanti della lettura. Ai corsi partecipavano persone che arrivavano anche da fuori zona e che via via divenivano disponibili a sperimentare cose nuove, favorite dal clima amichevole.

Arte alla portata di tutti

Insomma Mezzolombardo perde un’associazione propositiva che voleva far “assaggiare l’arte” anche a chi non possiede talento artistico, dando modo ad ognuno di esprimere qualcosa di sé. Arte Futuro mancherà.













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