Colletta alimentare, lieve calo nei punti di raccolta rotaliani 

Piana rotaliana. La Colletta alimentare di novembre ha registrato un lieve calo di donazioni rispetto al 2018, intorno al 3%, ma la Piana Rotaliana insieme alla Bassa Val di Non ha riscontrato uno...



Piana rotaliana. La Colletta alimentare di novembre ha registrato un lieve calo di donazioni rispetto al 2018, intorno al 3%, ma la Piana Rotaliana insieme alla Bassa Val di Non ha riscontrato uno scarto minore, solo un -0,3%, con 11.698 kg di merce raccolta rispetto agli 11.731 dell’anno scorso. In provincia ci sono state zone che hanno mostrato uno scarto negativo più evidente: ad esempio, Trento (compresa Zambana) un -5,9% e la Val di Non Alta e Media con -17,1%. Ci sono stati anche dei dati in positivo, ad esempio la Val di Cembra con +3,6% e la Valle dei Laghi con +0,7%.

I supermercati di Mezzolombardo che avevano aderito (MD, Orvea, Eurospin; Despar, Amort e Lidl) erano uno in meno dell’anno scorso, vista la chiusura della Cooperativa, ma la mole delle offerte di alimentari è variata di poco. In questi punti vendita, come ovunque, le confezioni più regalate sono state quelle di pasta (1.325 kg), seguita dal riso (629 kg), anche se i volontari raccomandavano di scegliere prodotti per l’infanzia, viste le molte famiglie con bambini che si trovano in difficoltà; questi prodotti hanno raggiunto i 230 kg.

Alpini e altri volontari hanno inscatolato e portato direttamente al magazzino molti pacchi etichettati, con una organizzazione capillare che non ha fatto una piega. Sia sul piano nazionale che regionale gli organizzatori hanno naturalmente espresso soddisfazione per le 8.100 tonnellate di cibarie donate in totale, delle quali 264 in Trentino. Offrire qualcosa da mangiare appare a tanti una beneficenza concreta, destinata ad affrontare la povertà sul territorio e la fiducia in chi si occupa della distribuzione è alta. Parecchie persone hanno aggiunto alla borsa della spesa lasciata al banco della Colletta alimentare anche dei dolci perché hanno immaginato quanto sia bello trovare in un pacco viveri una sorpresa che va oltre il sostentamento. A.T.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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