A Zambana vecchia  si torna indietro di 90 anni 

Festa nel weekend. “Antiche terre” è organizzato dalle Pro loco di Zambana e Nave S. Rocco che già l’anno scorso, prima della nascita di Terre d’Adige, avevano collaborato all’edizione zero 


DANIELE ERLER


Terre d’adige. L’anno scorso era l’edizione zero, una sorta di esperimento. Torna questo weekend l’iniziativa “Antiche terre” a Zambana vecchia, una sorta di «capsula del tempo» che mira a far rivivere le atmosfere degli anni Trenta, a Terre d’Adige. È soprattutto l’occasione per rinsaldare uno spirito di comunità, con le Pro loco delle due frazioni – Zambana e Nave San Rocco – che lavorano gomito a gomito, senza divisioni, mettendo in campo quasi 200 volontari.

Figuranti in costume

«Tutti i figuranti avranno i costumi degli anni Trenta. Si avrà la sensazione di entrare in una “capsula del tempo”, con immagini, sapori e profumi di un tempo», spiega Monica Viola, presidente della Pro loco di Zambana. Se torniamo a parlare quest’anno di questa iniziativa, è anche perché l’edizione zero, un anno fa, è riuscita in pieno: «Abbiamo venduto mille porzioni di torta, 840 di “tortel di patate” e 400 di polenta, il tutto servito a quasi quattromila visitatori. “Antiche terre” è una manifestazione che ha nel cuore la volontà di fare un volontariato turistico diverso. Vogliamo portare uno spirito di condivisione fra le Pro loco per non dimenticare quello che è stato il passato. Fare in modo che un patrimonio immateriale sia sempre presente, così da affrontare il futuro tenendo conto di ciò che ci ha preceduto».

Uniti per uno scopo

Un anno fa tutto questo aveva un significato particolare, visto che Zambana e Nave San Rocco stavano per affrontare la fusione. Oggi il Comune è unico. «Ma all’interno del volontariato non si sente alcuna differenza: eravamo abituati a collaborare prima, continuiamo a collaborare ora», spiega Viola. «Semmai il problema poteva esserci l’anno scorso, quando eravamo di due paesi diversi. Ma fra le Pro loco c’è sempre stata un’intesa particolare», conferma Walter Caset, vicepresidente della Pro loco di Nave San Rocco. E allora perché non fondere anche le due Pro loco in una realtà unica? «È possibile che succederà fra qualche anno, ma deve essere un processo graduale e soprattutto sentito da tutti: è ancora troppo presto», spiega Viola.

Pagamenti con il “terrino”

Intanto è comunque già un gran passo riuscire a creare un’unione di intenti dietro a un evento. Sabato alle 18.30 ci sarà l’inaugurazione, con l’intero borgo che sarà proiettato indietro nel tempo. Ci saranno le osterie e le trattorie, il viale dei ricordi, una mostra di cartoline vintage e uno spazio dove sarà spiegato il funzionamento degli antichi attrezzi. Si userà come moneta il “terrino”, coniato per l’occasione: lo si potrà convertire dagli euro, all’ingresso della festa. Domenica alle 11 ci sarà anche l’inaugurazione di un nuovo parco all’altezza della chiesa: «A distanza di più di sessant’anni dalla frana, stiamo tornando a far vivere Zambana vecchia», spiega il sindaco Renato Tasin. Partendo dal passato per costruire il futuro.















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