il dibattito

Kompatscher: “La gestione dei predatori va affidata ai territori”

Dorfmann: “A Bruxelles l'atmosfera sta cambiando. C'è una chiara maggioranza nel Parlamento europeo a favore di un ripensamento” (foto Ansa)



BOLZANO. "I territori interessati hanno bisogno della possibilità di una vera gestione dei grandi predatori, basata sul monitoraggio e sul supporto scientifico". Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, intervenendo, a Bruxelles, ad un dibattito organizzato dal parlamentare europeo altoatesino, Herbert Dorfmann, nell'ufficio di rappresentanza dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, che ha trattato le "Sfide della gestione del lupo nell'Ue - con un focus sulle regioni alpine".

Il prerequisito, ha sottolineato Kompatscher, anche in diversi incontri avuti, insieme al capitano del Tirolo, Anton Mattle, con esponenti delle istituzioni Ue, è abbassare lo status di protezione di queste specie animali nell'ambito della direttiva "Habitat" europea, consentendo così una regolamentazione mirata, come già avviene per altre specie animali protette.

"Dopo anni di lavoro - ha osservato Dorfmann - l'atmosfera a Bruxelles sta cambiando. Ora c'è una chiara maggioranza nel Parlamento europeo a favore di un ripensamento della gestione dei grandi predatori. Ora abbiamo bisogno di un buon coordinamento con gli Stati membri e i territori, affinché si possano finalmente trovare soluzioni praticabili".

"Anche il Comitato delle Regioni è sempre più consapevole dei problemi legati alle popolazioni di lupi e orsi nella regione alpina", ha aggiunto Kompatscher. "Nel corso degli anni - ha proseguito il presidente altoatesino - le popolazioni in ampie zone dell'arco alpino sono cresciute così tanto che si verificano sempre più incidenti, danni, conflitti e persino morti. Molte persone sono spaventate".

Anche per Mattle, "la coesistenza tra grandi predatori e agricoltura alpina non è possibile in questo modo. Per questo motivo dobbiamo continuare a batterci a livello europeo per l'avvio di un nuovo regolamento moderno: lo status di protezione del lupo non può più essere compreso nella sua forma attuale in relazione alla sua attuale presenza".

Al dibattito ha preso parte anche Carmen Preising, capo di gabinetto del commissario per l'ambiente, la quale ha riferito che la Commissione europea ha commissionato uno studio completo per analizzare la questione del lupo in Europa: "Questo inventario completo dovrebbe essere disponibile entro la fine dell'anno", ha detto Preising. La Commissione continua a concentrarsi sull'educazione, sull'ascolto e sull'applicazione degli strumenti già disponibili oggi, compreso il quadro delle deroghe disponibili.













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